Capodanno, affitti brevi e pigiama party: i trucchi per violare i divieti
di Alessia Marani

Capodanno, affitti brevi e pigiama party a Roma e nel Lazio: i trucchi per violare i divieti

Al Terminillo è tutto esaurito, le file in pescheria per gli ordini a portare via di ieri lo confermano: chi è potuto “fuggire” alla città e alle restrizioni già l’ha fatto. E così anche sul litorale, dove in molti hanno riaperto le seconde case tra Fregene, Santa Marinella, Torvaianica e Anzio.

 

«Dopo l’iniziale titubanza - spiega un agente immobiliare che sul litorale a nord di Roma si occupa anche di gestire gli affitti brevi di case vacanza - già da metà dicembre abbiamo cominciato a ricevere le prenotazioni da parte di gruppi».


LE SIRENE
Ma chi resta e ha voglia di festeggiare comunque alla faccia di questo 2020 funestato da lutti e coronavirus è già stato irretito dalle sirene incantatrici dei pr che hanno deciso di non starsene con le mani in mano diramando inviti sottotraccia per festoni esclusivi nelle ville dell’Appia Antica o sulla Cassia appena fuori Roma. Stesso discorso per gli alberghi. Poliziotti della Questura e agenti della Municipale hanno già “pizzicato” nei giorni scorsi alcuni allettanti tam tam su Facebook che proponevano musica e balli, la cui paternità è stata, però, disconosciuta dai proprietari delle strutture: «Non ne sapevamo nulla, è stata una iniziativa individuale per attirare clienti».

Rivoli dell’industria del divertimento, dunque, tentano strade per aggirare divieti e coprifuoco e assicurarsi almeno l’introito di Capodanno. Sul loro percorso troveranno controlli. Sono soprattutto gli under 30 in fibrillazione. E molti, orfani di locali e discoteche, si stanno organizzando da tempo per garantirsi un minimo divertimento e gli inviti su whatsapp sono partiti da giorni: «Abbiamo a disposizione la villa al mare dai miei: chi vuole può restare a dormire». E giù l’elenco dei viveri da portare, musica, amico deejay, ps e giochi da tavolo compresi, per guadare il coprifuoco. Basta dare un’occhiata alle ordinazioni dei cenoni per il veglione per rendersi conto che ci sarà chi ospiterà a tavola ben oltre le sei persone raccomandate dalle disposizioni anti-Covid. «Ne abbiamo moltissime - conferma il titolare di una storica trattoria all’Appio San Giovanni - per almeno dieci commensali».

Pigiama party non mancheranno nemmeno nei b&b del Centro che in maniera più o meno esplicita offrono stanze per più persone con privacy assoluta. «Appartamento nella bellissima Trastevere. Disponibile per il Capodanno. 3 camere con balcone, aria condizionata, riscaldamento e con bagno in camera, 8 posti letti. Uso cucina 250 euro a notte per un minimo di 2 notti», cita uno dei tanti annunci apparsi sui siti d’area, tutti rigorosamente con «trattativa riservata». 


INVITO CON TAMPONE
I più attenti oltre all’invito hanno richiesto un tampone. «Ci vedremo in 12 nel casale di Campagnano dei genitori di un’amica - racconta Vittoria, 23 anni, studentessa d’Arte di Monteverde – ma ci siamo tutti impegnati ad andare prima in farmacia a fare il test. Vogliamo sentirci tranquilli. Ma è tanto tempo, troppo, che non stiamo un po’ spensierati e in allegria». I controlli? Fanno paura, ma neanche troppo.

«Non abbiamo notato tutti questi posti di blocco a Natale - dicono Sveva e Antonio, 25 e 27 anni, di Corso Francia - poi basta dire che si va da un amico e fare tutta la nottata fuori casa non ci spaventa, il tempo insieme volerà». I non più giovanissimi opteranno per pigiama party versione “congiunti”, per usare un termine targato 2020. Faranno le ore piccole soprattutto coppie o famiglie che hanno disponibilità di abitazioni spaziose in cui si può rimanere a dormire. «Per i bambini faremo tavoli a parte e li terremo più a distanza dai nonni», racconta Federica, 46 anni, impiegata comunale, «ci tratterremo all’Infernetto dai miei suoceri, saremo mio marito, io, mia sorella e mio cognato e i bambini di 5 e 8 anni». 

 


Ultimo aggiornamento: Giovedì 31 Dicembre 2020, 07:48
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