AstraZeneca, nel Lazio il richiamo con l’ok del medico di base anche per gli under 60

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di Lorenzo De Cicco

Un certificato del medico di base per sbloccare il richiamo con AstraZeneca agli under 60. È questa l’ipotesi a cui stanno lavorando le Asl romane dopo il via libera del governo alla seconda dose col siero anglo-svedese, anche sotto ai 60 anni, per chi rifiuta il mix con Pfizer. Il premier Draghi ieri sera ha parlato di «consenso del medico» per chi dice no all’eterologa e il Lazio pensa di rendere il controllo ancora più minuzioso, schierando i dottori di famiglia. «Conoscono meglio di tutti i pazienti, la loro storia clinica, i farmaci che prendono, per questo potrebbero svolgere un ruolo importante per autorizzare la seconda dose di AstraZeneca», spiega Giorgio Casati, il direttore generale dell’Asl Roma 2, la più popolosa della Capitale (e d’Italia).

Richiamo con l'Astrazeneca agli under 60

La mossa piace alla Fimmg, la federazione della medicina generale. Per il segretario romano Pier Luigi Bartoletti, «è una scelta di buon senso, più è personalizzata l’assistenza vaccinale, meglio è. L’obiettivo è sempre immunizzare più persone possibile». Non tutti potranno ricevere AstraZeneca come richiamo: «Ci saranno maggiori cautele per le donne under 60, categoria in cui si sono registrati con più frequenza i pur rari eventi avversi - spiega Antonio Magi, presidente dell’Ordine dei medici di Roma - poi è sconsigliato l’uso per chi prende la pillola anticoncezionale e per chi ha patologie legate ai coaguli del sangue».

 

 

 
Una settimana fa, subito dopo lo stop ad AstraZeneca per gli under 60, la Regione Lazio aveva chiesto al Ministero della Salute di lasciar decidere i medici curanti sui richiami. Il governatore Nicola Zingaretti ha quindi apprezzato la scelta finale di Palazzo Chigi: «Vengono raccolte anche le nostre preoccupazioni, che avevamo segnalato per avere una chiusura efficace della campagna vaccinale».

 

L’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, in mattinata aveva sollecitato per la terza volta un intervento chiarificatore. «La comunicazione ufficiale è stata un disastro», ha attaccato D’Amato sull’HuffPost. In pochi giorni oltre 2mila persone, soprattutto nella fascia 50-59 anni, in larga parte insegnanti delle scuole e dell’università, avevano rifiutato il mix. «Non possono rimanere nel limbo», la linea della Regione. A cui ha replicato il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri: «Con la situazione attuale del virus, non prenderei dei rischi, mi atterrei alle indicazioni». Che in serata sono appunto cambiate.


APPUNTAMENTI ANTICIPATI
Nel frattempo la Pisana ha deciso di anticipare i richiami di AstraZeneca per chi ha più di 60 anni: da agosto, saranno spostati a luglio, come da indicazioni dell’Ema. Altra novità sul fronte Green pass: da ieri chi ha completato il ciclo vaccinale riceverà un sms con le istruzioni per scaricare il certificato sulla piattaforma LazioEscape. Basta il codice fiscale, mentre per accedere all’attestato tramite il fascicolo sanitario elettronico serve lo Spid.
 


Ultimo aggiornamento: Sabato 19 Giugno 2021, 07:44
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