Anziana truffata dal finto nipote: badante attirata fuori casa e gioielli scomparsi per un valore di 50mila euro

Telefonata alla 95enne per far scendere la donna di servizio a ritirare un pacco

Anziana truffata dal finto nipote: badante attirata fuori casa e gioielli scomparsi per un valore di 50mila euro

di Marco De Risi

Un’altra truffa ai danni di una persona anziana a Roma. Stavolta si tratta di una donna di 95 anni derubata di ben 50.000 euro. 

Polizia e carabinieri stanno facendo tanta prevenzione parlando agli anziani, nelle parrocchie o nei centri a loro dedicati, per metterli in guardia dai raggiri, ma i truffatori continuano a fare breccia nei soggetti più fragili.


LA RICOSTRUZIONE
Quest’ultima truffa è stata messa a segno in uno stabile di via Conca d’Oro a Montesacro. È qui che vive l’anziana di 95 anni che è assistita 24 ore su 24 da una badante. È accaduto che verso le 13.30 qualcuno chiami sul cellulare l’anziana, dicendole di essere il nipote. E la pensionata ci crede.

L’uomo al telefono le dice di mandare al portone la badante per prendere una cosa, la donna di servizio obbedisce e scende sotto casa lasciando l’anziana sola nell’appartamento seppur per pochi minuti, necessari però per mettere a segno la truffa.

A casa della malcapitata si è presentato un ragazzo italiano che le ha detto di agire per conto del nipote riuscendo così ad entrare in casa. Il truffatore ha raggiunto la camera da letto, dove ha prelevato gioielli e monili d’oro il cui valore ammonterebbe a 50.000 euro.

Poi, l’uomo si è volatilizzato con il bottino e quando la badante - scesa senza naturalmente trovare nessuno ad attenderla - è risalita non ha potuto far niente per altro che constatare l’avvenuto raggiro. La donna che assiste l’anziana ha capito subito che si è trattato di una truffa ed ha chiamato il 112 segnalando il fatto. L’anziana, invece, non voleva credere che qualcuno l’avesse ingannata e continuava a ripetere che sicuramente non c’era nulla di male. Anche questo, purtroppo, un triste copione che si ripete in questo genere di crimine.


LE INDAGINI
Sono arrivato alcuni equipaggi della polizia che hanno anche eseguito una battuta in zona per provare a prendere il criminale. Sono scattati posti di blocco ma che non hanno dato i risultati voluti. Il truffatore, probabilmente aiutato da un complice, è riuscito a fuggire.

 
Gli agenti hanno tentato di ricostruire la truffa ed una cosa è stata chiara: i criminali devono avere studiato la vita dell’anziana. Hanno saputo che la signora ha un nipote ed hanno fatto leva su questo aspetto. In indagini passate, risolte dalla polizia, è emerso che i banditi pedinano la vittima quando va in giro per il quartiere, quando va al mercato. Così facendo riescono a sapere le abitudini di vita dalla vittima che sarà depredata. Vengono a sapere se hanno figli o altri affetti. Tutti dettagli che possano permettergli di mettere a segno il raggiro. Insomma i criminali non colpiscono in modo arrangiato ma studiano bene la loro preda. Gli investigatori hanno verificato se sotto al palazzo ci siano delle telecamere. Gli occhi elettronici potrebbero essere risolutivi per avere ripreso i truffatori all’opera. Potrebbero catturare un’immagine dei banditi che quindi potrebbero essere presi nel giro di poco.
 


Ultimo aggiornamento: Lunedì 26 Settembre 2022, 15:50
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