A Pomezia voto in controtendenza: resta a M5S nonostante le scissioni

A Pomezia voto in controtendenza: resta a M5S nonostante le scissioni


Il M5S si conferma più forte delle crisi interne: con il 69% Adriano Zuccalà diventa sindaco di Pomezia. Staccando il competitor del centrodestra, Pietro Matarese di quasi 40 punti. «La mia è stata una vittoria schiacciante che ha premiato il lavoro di squadra e il nostro programma. Il contatto con i cittadini in tutti i quartieri è stato fondamentale», ha detto il neo sindaco durante i festeggiamenti nel suo comitato elettorale. «Ora dobbiamo andare avanti con il lavoro che abbiamo interrotto, migliorandolo ancora di più».
Il riferimento è a Fabio Fucci, il sindaco uscente sfiduciato dal M5S lo scorso marzo perché alla ricerca del terzo mandato proibito dalle regole interne. Sconfessato dai vertici pentastellati, Fucci si è ripresentato con due liste civiche, senza arrivare al ballottaggio per una manciata di voti. Saranno andati a Zuccalà? «Ho votato - ha risposto l'ex primo cittadino - ma la mia preferenza rimane nel segreto dell'urna, anche perché scegliere il meno peggio tra i due sfidanti come hanno deciso di fare molti è davvero un'impresa. L'opzione era tra una coalizione di centrodestra e un gruppo di persone inadeguate».
Livori a parte, Zuccalà è già pronto con la squadra. In giunta entreranno Giuseppe Raspa ai rapporti con le associazioni e i comitati di quartiere, Federica Castagnacci ai Lavori pubblici, Giovanni Mattias all'Ambiente, Stefano Ielmini al Bilancio, Miriam Del Vecchio ai Servizi sociali, Luca Tovalieri all'Urbanistica.
Intorno a Zuccalà si sono stretti per i festeggiamenti anche l'eurodeputato Fabio Massimo Castaldo e la consigliera regionale di Pomezia Valentina Corrado. Il vicepremier Luigi Di Maio, capo politico del M5S, si è complimentato al telefono con il neo sindaco: «Il vostro è davvero un bel messaggio, importante: complimenti a tutta la squadra».
Anche a Pomezia è stato l'astensionismo il vero protagonista di queste elezioni. Bassa l'affluenza alle urne: alle 23 aveva votato il 40,7 per cento degli aventi diritto contro il 56,2 del primo turno. Il 10 giugno scorso, infatti, la disaffezione aveva raggiunto quota 44, pari alle preferenze di una colazione. Insomma anche ieri gli elettori hanno disertato le urne, scegliendo di trascorrere la giornata sulle spiagge di Torvaianica. L'assenteismo era molto temuto dai due candidati al ballottaggio, Adriano Zuccalà del Movimento 5 Stelle e Pietro Matarese del centrodestra, che fino a venerdì scorso e poi di nuovo ieri, attraverso i social, avevano sollecitato i cittadini ad andare a votare.
I MANIFESTI
Quella di ieri è stata una domenica elettorale tutto sommato tranquilla, senza problemi ai seggi. Più movimentata, invece, la vigilia con gli operai del Comune impegnati a togliere dai muri delle scuole sedi di sezioni elettorali, i manifesti che invitavano a votare Matarese.
Lo sfidante di centrodestra, che abita a Roma, ieri sera era introvabile. D'altronde la festa era altrove, nel comitato di Zuccalà. Pomezia si conferma l'unico comune grillino in provincia di Roma a ridere in questa tornata elettorale. Un successo non scontato vista la crisi e la diaspora di tre mesi fa. Acqua passata.
Moira Di Mario
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Lunedì 25 Giugno 2018, 09:00
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