Influenza, ecco i primi casi. L'appello dei medici: «Vaccini a fragili e anziani» `

È entrata nel vivo la campagna vaccinale contro la classica malattia di ogni autunno-inverno, che adesso sfiora i 200 mila somministrazioni nel Lazio

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di Fabio Rossi
Arriva, con forte anticipo, l'influenza stagionale. E con le prime giornate di maltempo, dopo un avvio piuttosto fiacco, è entrata nel vivo la campagna vaccinale contro la classica malattia di ogni autunno-inverno, che adesso sfiora i 200 mila somministrazioni nel Lazio. Una crescita stimolata soprattutto dai medici di base che stanno eseguendo il maggior numero di iniezioni ai loro pazienti: «Partendo da anziani e fragili, che lo devono fare per rimi». La scorsa settimana è stato registrato a Roma il primo caso di questa stagione di tampone positivo all'influenza di tipo B, quella che abitualmente colpisce da queste parti nel tardo autunno. Quindi quest'anno, nonostante un ottobre con temperature quasi estive, il virus si è presentato con un notevole anticipo rispetto al solito. Ma al momento non c'è alcun allarme: il numero di persone malate, considerando anche le sindromi parainfluenzali, è saldamente nella media. Nelle ultime settimane, in particolare, si sono registrati soprattutto casi di influenze intestinali.

IL TREND

Sul fronte della campagna antinfluenzale - rivolta prevalentemente agli over 60, alle persone fragili e ai bambini fino ai 6 anni- in prima fila ci sono i dottori di base che, finora, «hanno vaccinato circa 170 mila cittadini - sottolinea Alberto Chiriatti, vicesegretario regionale della Fimmg, la Federazione italiana medici di medicina generale - Poi ci sono la 14 mila vaccinazioni somministrate dai pediatri e le 4.700 delle Asl». In campo sono entrate anche le farmacie che, fino a questa settimana, hanno eseguito circa duemila iniezioni. «Si conferma che i cittadini si vaccinano preferibilmente negli studi dei medici di famiglia», commenta Chiriatti. Alla campagna partecipano circa 3.900 medici di base, 470 pediatri di libera scelta, cinquecento farmacie e venti strutture accreditate.

IL CALENDARIO

Nuovo step, intanto, per la campagna anti Covid. Giovedì scorso i vaccini (gratuiti per tutti) sono stati estesi agli over 60, che si aggiungono agli operatori sanitari e delle Rsa, alle persone con elevata fragilità, agli immunocompressi e alle donne in gravidanza o nel periodo postpartum. Da oggi, secondo quanto conferma la Regione, le prenotazioni saranno aperte a tutte le fasce della popolazione: sono consigliate soprattutto a familiari, conviventi e caregiver di persone con gravi fragilità. Al momento le iniezioni vengono somministrate nei centri vaccinali delle strutture sanitarie di Roma e del Lazio, dai medici di famiglia e dai pediatri di libera scelta: da novembre sarà possibile farle anche nelle farmacie di comunità. Ma l'ex assessore regionale alla sanità, Alessio D'Amato, attacca: la campagna, secondo il consigliere di Azione, «sta procedendo nel Lazio con grande ritardo, generando difficoltà soprattutto nella popolazione anziana e fragile, i più esposti che vanno messi in sicurezza». Qualche problema si sta verificando, secondo le segnalazioni di molti cittadini, soprattutto nel territorio della Asl Roma 1.

LE MODALITÀ

Al momento, spiegano dalla Regione, si utilizza il vaccino monovalente a m-RNA Comirnaty Omicron XBB 1.5 (prodotto da Pfizer), secondo la disponibilità di dosi consegnate dal Ministero della Salute. Le iniezioni vengono somministrate come dose di richiamo a distanza di sei mesi dall'ultima vaccinazione anti Covid-19 o dall'ultima positività. La Regione ha previsto la prenotazione online, per accedere ai centri vaccinali delle strutture sanitarie, oppure quella telefonica, al numero 06/164161841, attivo dal lunedì al venerdì dalle 7,30 alle 19,30 e il sabato dalle 7,30 alle 13.
Ultimo aggiornamento: Lunedì 30 Ottobre 2023, 06:35
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