Roma, Spelacchio si rifà il trucco: nuovi addobbi per rinfoltirlo

di Lorenzo De Cicco
Con un po' di trucco, cantava Lucio Dalla, puoi diventare un altro. Certo qui il caso è fin troppo disperato: basterà qualche palla in più a trasformare il povero Spelacchio di piazza Venezia in un abete possente e folto, tanto da rivaleggiare con quello che troneggia, per esempio, davanti al Rockefeller Center di New York? Impresa ardua, anzi, possiamo dirlo, mission impossible. Eppure ci si prova, a rendere questo abete avvizzito ed emaciato un po' meno malinconico. In Campidoglio, dopo la ridda di polemiche degli ultimi giorni, le stanno studiando tutte per rimediare, almeno in parte, alla figuraccia mondiale dell'albero natalizio arrivato logoro dalla Val di Fiemme. E dato che non c'è speranza alcuna che gli aghi persi durante il tragitto dal Trentino possano miracolosamente germogliare di nuovo - la pianta, è stato accertato, è senza radici da settimane, quindi tecnicamente morta - si dovrà ricorrere a qualche espediente di facciata. Insomma, dovrebbero essere arricchite le decorazioni. Tradotto: più palle. Almeno la notte del veglione, Spelacchio dovrebbe apparire un po' meglio di come lo abbiamo visto fino a oggi. Certo, la frittata ormai è fatta. E il Comune, come avevamo già raccontato su queste colonne, è pronto a chiedere i danni. Dopo la ricognizione del Servizio giardini, il dossier nelle ultime ore è passato all'Avvocatura di Palazzo Senatorio.
 

CASO ALL'ANTICORRUZIONE
Ieri Virginia Raggi ha confermato quanto anticipato dal Messaggero. La vicenda di Spelacchio, ha detto la sindaca, è finita al centro di «un'indagine interna per capire di chi sia la responsabilità e saranno chiesti i danni», perché, ha ammesso la prima cittadina, «sicuramente c'è stato qualche problema tra il taglio e il trasporto». Raggi invita tutti a sdrammatizzare. Insomma, dice la sindaca, «prendiamola con un sorriso, a Spelacchio si sono affezionati tutti e poi ci sono problemi ben più gravi». Ma del caso parlano ancora in tanti (il segretario del Pd, Matteo Renzi concede: «Il no alle Olimpiadi è stato peggio di Spelacchio...») e il presidente della commissione Trasparenza del Campidoglio ha deciso di spedire un dossier all'Anticorruzione sui 48mila euro spesi (senza gara) dal Comune per l'operazione albero di Natale, non proprio riuscitissima, diciamo. In attesa delle nuove palle, i romani, con la solita ironia, hanno deciso di addobbare l'alberone spelacchiato con bigliettini di ogni risma. Una pasquinata in salsa natalizia; c'è chi scrive «Riposa in pace», chi «sei bellissimo», chi fa la sintesi tra le due visioni: «L'importante è essere belli dentro». Lo stesso dice l'assessore all'Ambiente, Pinuccia Montanari: «La bellezza è nelle imperfezioni, Spelacchio non lo cambiamo».
Venerdì 22 Dicembre 2017, 08:16
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