Roma, mangiano pianta selvatica sul Monte Gennaro e finiscono in ospedale

«Sembra cipolla», avvelenati da un'erba: in ospedale due adulti e due bambini

di Laura Bogliolo e Morena Izzo


«Ho sentito come una palla di fuoco nello stomaco, stavo malissimo. È stata una imprudenza, non dovevo raccogliere e mangiare quella pianta, ma era molto simile a una cipolla selvatica, il sapore era buono». Si sente in colpa Marco, 48 anni, biologo, impiegato all'università La Sapienza. Insieme con i figli e con altri amici sabato ha fatto un'escursione sul Monte Gennaro. Poi ha raccolto una pianta. «L'ho pulita, ho preso il bulbo e l'abbiamo mangiata». Marco, suo figlio di 13 anni, un'amica e il figlio sono rimasti gravemente intossicati. A soccorrerli due eliambulanze della Regione Lazio: Pegaso 21 partita dalla base di Roma, Pegaso 33 da Viterbo. Gli intossicati sono stati portati al Policlinico Gemelli e assistiti dal Dipartimento di emergenza.

«ALLUCINAZIONI»
«Eravamo sul pratone di Monte Gennaro, nel comune di San Polo dei Cavalieri, l'erba che avevo trovato era estremamente somigliante ai porri che si comprano al mercato, ero convinto che non fosse pericolosa, così l'abbiamo mangiata». Si trattava invece di veratrum album, una pianta allucinogena e velenosa che ha gravemente intossicato il gruppo. Poco dopo, verso le due, Marco e gli altri hanno iniziato a sentirsi male. Nausea, tremore, vomito, allucinazioni e affanno. Marco il più grave: «Non riuscivo a respirare. I nostri cellulari tra l'altro non avevano campo, fortunatamente abbiamo incontrato altri escursionisti che hanno chiamato il 118». Tra loro c'era anche una coppia di medici: «Sono stati molto gentili, ci hanno tranquillizzati e assistiti fino a quando non sono arrivate le eliambulanze». I quattro trasportati al Policlinico Gemelli sono stati sottoposti a fluidoterapia e ieri sono tornati a casa.
«IMPRUDENZA»
«In passato - racconta Marco - durante le escursioni mi è capitato di mangiare fragoline, bacche ma stavolta ho compiuto davvero una stupidità, non mi era mai accaduta una cosa del genere, non ho mai raccolto neanche funghi, ma sembrava una pianta innocua. Spero solo che la nostra disavventura possa in quale modo essere utile ad altri escursionisti scoraggiandoli a compiere ogni tipo di imprudenza». «Nel parco regionale dei Monti Lucretili che comprende Monte Gennaro purtroppo ci sono erbe allucinogene e in passato sono stati fatti anche studi sulla loro pericolosità» spiega Paolo Della Rocca, sindaco di Palombara Sabina.


Ultimo aggiornamento: Lunedì 13 Aprile 2015, 09:55