Salvini: «Esecutivo fino a dicembre con M5S, no a premier tecnico»

Salvini: no a premier tecnico, governo con M5S fino a dicembre per riforma elettorale e blocco aumento Iva

«Se di governo tecnico, di scopo o istituzionale, l'incarico va dato partendo da chi ha vinto le elezioni, escludo qualsiasi tecnico alla Monti. E ribadisco l'invito a M5S come fare insieme un governo a tempo per fare poche cose e bene». Questo Matteo Salvini chiederà al presidente Sergio Mattarella lunedì, come ha anticipato in conferenza stampa a Milano. Il segretario della Lega ha indicato la durata del prossimo governo «entro dicembre». 

«Dove c'è Renzi non ci sono io, il mio interesse verso il Pd è pari a zero», ha aggiunto Salvini che ha ribadito di non voler dialogare col Pd per il futuro governo. Per il leader leghista non è nemmeno pensabile una prorogatio del governo Gentiloni. «No, mi rifiuto di mandare Alfano al Consiglio europeo di giugno, ci sarà un altro governo in carica», ha risposto. «Sui giornali sto leggendo di nomi di candidati premier a cui io dico di no: non appoggerò mai governi guidati da dame di compagnia della Commissione europea», ha prosedetto Salvini. «Non accetto - ha aggiunto - fax da Bruxelles, non accetto presidenti telecomandati».

«Io sono due mesi che cerco un dialogo con i 5 Stelle. Posso portargli anche la colazione a letto... non so più cosa fare, oltre che escludere qualsiasi tipo di rapporto diretto e indiretto con Renzi e con la Boschi e con i renziani. Di più non posso fare», ha insistito. «Penso - ha aggiunto - che anche nel Movimento 5 stelle stia maturando l'idea che se bisogna accompagnare l'Italia a un nuovo voto bisogna farlo seriamente e in fretta ma non perdendo le staffe».

«Perché no? L'ho sentito, ci vedremo»: così il segretario della Lega ha risposto a chi gli chiedeva se anche Silvio Berlusconi sia d'accordo sulla sua ipotesi di un governo fino a dicembre sostenuto anche dai 5 Stelle. 

«Si può chiedere al presidente Mattarella per evitare l'ennesimo governo tecnico irrispettoso per gli italiani, che escludo, un governo che si faccia carico di fare in fretta e bene poche cose: una legge elettorale che mandi al governo chi prende un voto in più, come le regionali, bloccare iva e accise rispettando parametri europei, andare a Bruxelles a dire che prima viene l'interesse nazionale, iniziando a respingere il nuovo bilancio Ue», ha proseguito il segretario della Lega.

Per una nuova legge elettorale, «sono pronto a ragionare sul premio alla lista sia alla coalizione, non voglio passare l'estate a parlare di legge elettorale» ha detto il segretario della Lega che ha sostenuto di desiderare una riforma elettorale sul modello del premio di maggioranza delle Regionali. Secondo Salvini, il giorno dopo le elezioni «si deve sapere» chi ha vinto e può governare.

Per guidare un governo a tempo, «ho dei nomi in testa, non necessariamente di leghisti, ma bisogna partire da chi ha vinto le elezioni», ha proseguito il segretario della Lega. Secondo Salvini, il premier potrebbe essere «anche un non eletto». Ma, ha aggiunto, «non darò mai fiducia a un cosiddetto tecnico imposto da Bruxelles: alcuni nomi che ho letto in questi giorni sono dame di compagnia della commissione europea».

Il referendum sull'euro «potrebbe essere un interessante dibattito filosofico per i prossimi anni, ma ci sono urgenze da affrontare, come evitare l'aumento dell'Iva, non c'è tempo», ha detto ancora il segretario della Lega, che interpellato sull'idea rilanciata da Beppe Grillo ha sostenuto che in tema Ue l'Italia deve fare «cose concrete». A partire da una scelta per il prossimo governo: «La bozza di bilancio Ue va respinta in toto». 

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Al Consiglio Federale, ha detto Salvini in una conferenza stampa a sorpresa, «abbiamo preparato un piano economico da usare come azione di governo per migliorare la situazione degli italiani da qui a dicembre». Secondo il segretario della Lega, i 5 Stelle devono decidersi a «sedersi a un tavolo per decidere nomi, temi e tempi» con il centrodestra. Perché, ha detto, in 6 mesi «c'è tempo» per riformare «la legge elettorale, bloccare la bozza di bilancio Ue e l'aumento dell'Iva e delle accise, cancellare la legge Fornero, approvare la legge di Stabilità e approvare un testo unico dell' immigrazione che blocchi l'immigrazione incontrollata». Tutto questo, ha ribadito più volte Salvini, può essere realizzato se «finiscono veti e litigi».

 
Ultimo aggiornamento: Sabato 5 Maggio 2018, 07:59
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