Di Maio: non sarà facile ammucchiata contro M5S

Di Maio: non sarà facile ammucchiata contro M5S

«Noi siamo stati già responsabili, ora tocca agli altri. Se vogliono faranno un governo di tutti contro di noi». Lo ha detto il leader dei 5 stelle Luigi Maio interpellato fuori Montecitorio. «Non sarà facile fare una ammucchiata contro di noi, abbiamo 338 parlamentari e voglio vederli su ogni provvedimento...», ha aggiunto. 

In una mail inviata ai parlamentari M5S, il leader 5 stelle tira le somme del lavoro svolto negli ultimi due mesi, che hanno visto il capo politico pentastellato alle prese con le trattative per la formazione del nuovo esecutivo. «Dicono che siamo dei poltronari. Che abbiamo mirato al potere a tutti i costi. È un'accusa che mi fa sorridere, perché se avessimo voluto le poltrone avremmo potuto accettare di fare un contratto con Berlusconi e avremmo avuto le nostrE poltrone al governo. E adesso vedremo chi sono i poltronari», ha sottolineato Di Maio.

«Questi 55 giorni in futuro li potremo raccontare a tutto il mondo nella loro interezza. Intanto vi dico le due cose principali: è chiaro che Salvini non ha nessuna intenzione di staccarsi da Berlusconi; Renzi ha fatto credere con l'inganno a mezzo mondo (inclusi i suoi) che avrebbe fatto il senatore semplice e che il Pd fosse disponibile a un dialogo con noi in ottica di fare finalmente qualcosa di buono per il Paese in un governo, per poi far saltare tutto», ha proseguito Di Maio.

«In questi giorni - ha aggiunto il leader 5 Stelle - è emerso chiaramente che sia Berlusconi e Renzi, sia Renzi e Salvini si sono sentiti in tutto questo periodo per sabotare qualsiasi possibilità di far andare al governo il Movimento 5 Stelle. Hanno confermato che non hanno la volontà politica di fare gli interessi dei cittadini».

«Vi posso assicurare che in questi 55 giorni l'unico corretto con noi è stato il Presidente Mattarella. E credo che anche lui riconoscerà tutti gli sforzi che abbiamo fatto per realizzare il primo governo del cambiamento. Siamo stati gli unici a essere seri, a parlare di soluzioni che i cittadini chiedono da anni, a volere mettere le cose nero su bianco in un contratto. Agli altri questo non interessava, evidentemente», ha continuato Di Maio.

«Ma adesso basta. Sono orgoglioso di quello che abbiamo fatto in questi giorni. Abbiamo dato il massimo e agito con linearità e prendendoci tutta la responsabilità di una situazione causata da una legge elettorale che hanno voluto tutti, tranne noi», ha poi evidenziato il leader grillino.
 
«Prepariamoci anche alla battaglia sui vitalizi, il primo risultato che possiamo portare a casa», ha annunciato ancora il leader 5 Stelle.

«Nel centrodestra la condizione che avevano posto era che il Presidente del Consiglio andasse al centrodestra e
che dovessimo accettare Berlusconi in coalizione», ha affermato ancora Di Maio. «Sul lato Pd, Martina & co. non hanno mai posto nessun veto su me Presidente del Consiglio. È stato Renzi che ha posto il veto su tutto il Movimento 5 Stelle 'al di là di chi fosse il premier', l'avete sentito», ha ribadito il leader 5 stelle. «Non abbiamo mai parlato di nomi, abbiamo costruito una situazione per proteggere i temi più delicati, cioè un contratto dove avremmo affrontato le questioni più urgenti per il nostro Paese». 

 
Ultimo aggiornamento: Giovedì 3 Maggio 2018, 17:15
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