Nicaragua, 25 morti durante protesta contro la riforma delle pensioni: ucciso anche un giornalista

Nicaragua, 25 morti durante protesta contro la riforma delle pensioni: ucciso anche un giornalista
Almeno 25 morti, 67 feriti, 43 dispersi e 20 arresti: è il bilancio di cinque giorni di proteste in Nicaragua contro la riforma delle pensioni proposta dal governo del presidente Daniel Ortega, secondo i dati diffusi dal Centro nicaraguense per i diritti umani e dall'Iniziativa dei difensori dei diritti umani. Le due organizzazioni hanno riferito che 17 persone, tra cui un poliziotto, sono morte in scontri violenti a Managua ed in due comuni vicini, altre tre persone sono morte a Masaya, due a Leon, due a Estelì e una a Sebaco.

Ucciso anche un giornalista. C'è anche un giornalista tra le 25 vittime delle proteste contro la riforma delle pensioni in Nicaragua, represse nel sangue dal governo. Angel Gahona stava facendo una diretta su Facebook per mostrare i danni ad una banca della città di Bluefields quando è stato colpito da un proiettile e si è accasciato al suolo. Le immagini lo mostrano per terra, sanguinante. Non è al momento chiaro chi sia stato a sparare e per quale ragione.

Il Pontefice. «Sono preoccupato per quanto sta accadendo in questi giorni in Nicaragua». Così il Papa al Regina Caeli. «Esprimo la mia vicinanza nella preghiera a quell'amato Paese - ha affermato Francesco -, e mi unisco ai Vescovi nel chiedere che cessi ogni violenza, si eviti un inutile spargimento di sangue e le questioni aperte siano risolte pacificamente e con senso di responsabilità».

Ultimo aggiornamento: Lunedì 23 Aprile 2018, 16:16
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