Londra, chiede allo staff di comprargli sex toys: indagine su un sottosegretario di Theresa May

Chiede allo staff di comprargli sex toys: indagine su un sottosegretario di Theresa May
Giocattolo sessuale per il sottosegretario al commercio internazionale. Il britannico Mark Garnier ha ammesso di aver chiesto alla sua segretaria di acquistare sex toys e di avere avuto atteggiamenti inappropriati nei confronti dei propri collaboratori. Sulle sue azioni, il governo britannico ha annunciato oggi l'apertura di un'indagine. Cinquantatré anni, sposato e padre di tre figli, lui stesso ha ammesso al tabloid Mail on Sunday di aver chiesto alla sua segretaria di comprare un sex toy e di averla chiamata «tette di zucchero», ma ha negato che si trattasse di molestie sessuali: per lui erano solamente scherzi.

La premier Theresa May ha chiesto al suo ufficio di chiarire se questi gesti violano il codice di condotta, ha spiegato alla Bbc il ministro della salute Jeremy Hunt, aggiungendo che il primo ministro ha anche intenzione di scrivere allo speaker della Camera dei Comuni John Bercow, chiedendo di mettere a punto una nuova procedura di reclamo vincolante che riguardi tutti i parlamentari e il loro staff. Secondo quanto riporta la stampa britannica, almeno quattro deputati sono oggetto di queste accuse che sono state definite «profondamente preoccupanti» da un portavoce di Downing Street, che ha annunciato «misure severe» contro i ministri che hanno agito in modo inappropriato.

Ultimo aggiornamento: Lunedì 30 Ottobre 2017, 09:06
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