Zona arancione, le regole: bar, spostamenti, negozi, cosa cambia per vaccinati e No vax

Per chi ha completato il ciclo vaccinale e anche la dose booster, la vita cambierà poco o niente. Altro discorso invece per i non vaccinati

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L'allarme contagi è alto, ma la soglia di pericolo è ben diversa rispetto a un anno fa quando gli italiani per la prima volta scoprivano la divisione in colori delle proprie regioni. Ora che mezza Italia è in giallo e per alcune (vedi Liguria) si riavvicina l'incubo arancione, tornano di moda le restrizioni. Che per merito dei vaccini saranno ben diverse: chi ha il Super Green pass vedrà la sua vita cambiare per poco o niente. Ben diverso il destino di chi invece non si è ancora convinto. Per veder la propria regione cambiare colore bisogna oltrepassare la soglia dei tre parametri: incidenza oltre i 150 casi su 100mila abitanti, l'occupazione delle terapie intensive sopra il 20% e i ricoveri in area medica oltre il limite del 30%.

Corre Omicron, mezza Italia in giallo. Liguria vede arancione

Zona arancione, le regole

Se tra la zona bianca e quella gialla i cambiamenti erano pochi, le regole col passaggio in zona arancione sono più stringenti, specialmente per i non vaccinati. Chi è senza dosi potrà spostarsì sì nel proprio comune, ma per raggiungerne altri o per cambiare regione avrà bisogno della vecchia autocertificazione che dimostri che lo spostamento è dovuto a motivi di salute, lavoro o necessità o per servizi non disponibili all'interno del proprio comune. Questo, però, solo se si viaggia con mezzi propri. Non c'è bisogno di autocertificazione se si viaggia con mezzi propri da comuni con meno di 5mila abitanti verso altri comuni, entro 30 chilometri, con l'eccezione del capoluogo di provincia. 

 

Treni e aerei 

Nei mezzi di trasporto varranno le regole dell'ultima stretta, con la versione "rafforzata" del Green pass che sarà necessaria per muoversi sui mezzi pubblici. 

Negozi e uffici 

In zona arancione, secondo le attuali norme in vigore fino a metà gennaio, nessuna limitazione per accedere ai servizi alla persona, supermercati e ai negozi fuori dai centri commerciali. L’accesso ai negozi nei centri commerciali è consentito esclusivamente nei giorni feriali, ad eccezione di alimentari, edicole, librerie, farmacie e tabacchi, che restano sempre accessibili, ma solo per chi ha il Super green pass.

Lavoro 

Al lavoro restano in vigore le regole attualmente previste: è sufficiente avere il Green pass base (quello frutto anche del tampone). Ma il governo potrebbe presto preparare una stretta ed esterndere l'obbligo a tutti da febbraio, dando il tempo a chi non è ancora vaccinato di farlo.

Bar e ristoranti 

Se fino a qualche tempo fa le misure erano diverse, il decreto Natale ha dato il via all'obbligo di Super Green pass anche per chi entra al bar a prendere un caffè al bancone. Stesso discorso per i ristoranti: servirà il certificato verde nella versione rafforzata anche per sedersi a un tavolo all'aperto. 

Sport

Per palestre e piscine stop al Green pass base, servirà anche quello rafforzato, ovviamente anche in zona arancione negli spogliatoi di tutte le strutture. Servirà il Super green pass anche per praticare sport di squadra al chiuso. Se si tratta di sport di contatto anche all'aperto.

Terme e spa, musei e mostre

Super Green pass obbligatorio in zona arancione per centri benessere, centri termali e parchi tematici. Certificato rafforzato anche per mostre, musei, bingo e casinò.

Impianti sci

Novità per chi scia: per acquistare uno skipass e utilizzare gli impianti di risalita sarà necessario essere in possesso del Super green Pass: ora non basterà più solo il tampone.

 

Matrimoni, battesimi ed eventi

Anche in questo caso, Super Green pass necessario anche in zona arancione.

Cinema, teatri, stadi

Per cinema, teatri, stadi, feste, vale la regola delle zone bianche e gialle: accesso solo con Green pass rafforzato. 

 

 


Ultimo aggiornamento: Lunedì 3 Gennaio 2022, 19:11
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