Corridoi turistici Covid-free, dalle Maldive a Sharm: ecco dove si può viaggiare (in sicurezza) fuori dall'Europa
di Alessio Esposito

Corridoi turistici Covid-free, dalle Maldive a Sharm: ecco dove si può viaggiare (in sicurezza) fuori dall'Europa

Se è vero che l'estate 2021 ha segnato la ripartenza del turismo in Italia e in Europa, è altrettanto vero che molte mete extra Area Schengen (quelle inserite nella cosiddetta "lista E") sono rimaste precluse alla maggioranza dei viaggiatori italiani. Per questo motivo il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato un'ordinanza che istituisce in via sperimentale, e con precisi protocolli di sicurezza, corridoi turistici Covid-free per mete turistiche fuori dall'Unione Europea. I Paesi selezionati sono i seguenti: Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana, Egitto (limitatamente alle località di Sharm El Sheik e Mars Alam).

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Viaggi extra Ue, dove si può viaggiare per turismo?

Gli spostamenti dall'Italia verso l'estero (e viceversa) sono disciplinati da un Dpcm e una serie di ordinanze del Ministero della Salute, che dividono gli Stati in cinque categorie, a seconda del rischio epidemiologico che comporta uno spostamento da e verso quel territorio. Paesi come Stati Uniti, Emirati Arabi, Gran Bretagna (e altri) pur non facendo parte dell'Unione Europea, sono raggiungibili dai turisti in quanto inclusi nella "lista D", compatibilmente alle restrizioni sanitarie a livello locale. Gli Stati inseriti nella cosiddetta "lista E", invece, sono quelli considerati a maggior rischio e verso cui gli spostamenti non sono consentiti per turismo, ma solo per comprovate esigenze quali: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. 

Come funzionano i corridoi turistici Covid-free

Con la nuova ordinanza ritorna possibile viaggiare in alcuni degli Stati inclusi nella "lista E", per i quali sono stati previsti i corridoi turistici Covid-free. Ma come funzionano? Innanzitutto possono viaggiare verso le mete selezionate dal Ministero della Salute (Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana, Sharm El Sheik e Mars Alam) solo gli italiani provvisti di Green pass. Questi dovranno, in ogni caso, presentare la certificazione di essersi sottoposti a un test molecolare o antigenico, con esito negativo, nelle 48 ore antecedenti alla partenza. Se la permanenza all'estero è superiore ai sette giorni, il turista dovrà sottoporsi a un nuovo tampone. Allo stesso modo, al rientro in Italia, i turisti potranno evitare l'isolamento fiduciario presentando un tampone negativo eseguito nelle 48 ore precedenti. Agli operatori turistici, invece, il compito di assicurare il rispetto di tutte le misure di sicurezza appositamente istituite per i corridoi turistici Covid-free.

Alessio Esposito

Il testo dell'ordinanza


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 29 Settembre 2021, 15:41
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