Salvini e la citofonata, Zingaretti attacca: «Lo faccia con i mafiosi che non ha catturato»

Non si placa la polemica per la citofonata di Salvini al presunto spacciatore di Bologna. Il segretario del Pd Nicola Zingaretti sfida il capo della Lega: «La cosa più importante ora è ricostruire speranza e smetterla di picconare l'Italia con polemiche, odio, magari citofonando agli studenti che devono studiare. Citofonassero ai mafiosi, anzi catturassero i mafiosi, visto che Salvini quando ha fatto il ministro degli Interni questo non lo ha fatto». Una dura critica che in qualche modo ricorda le parole di Fabio Volo ieri su Radio Deejey.

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Immediata è arrivata la risposta di Salvini, intervistato da Radio Cusano Campus: «Mi chiedono di citofonare ai mafiosi? Sono andato a bermi un caffè con Nicola Gratteri che è uno dei principali nemici delle mafie, che si batte ogni giorno contro la 'ndrangheta. Ricordo poi che la villa ai Casamonica con la ruspa l'ho abbattuta io, non Fabio Volo o Fabio Fazio. E a Corleone il commissariato di polizia confiscato alla mafia l'ho inaugurato io. Se c'è qualcuno a cui sto sulle palle sono proprio mafiosi e camorristi».

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Ultimo aggiornamento: Giovedì 23 Gennaio 2020, 15:28
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