Salvini punge Giorgetti: «Divisioni nella Lega? Dovranno aspettare i prossimi 30 anni»

Salvini punge Giorgetti: «Divisioni nella Lega? Dovranno aspettare i prossimi 30 anni»

Il leader leghista a TeleLombardia: «Con Draghi c'è sintonia, non abbiamo aumentato le tasse»

Il segretario della Lega Matteo Salvini, ospite di TeleLombardia, ha risposto a una domanda sulle divisioni interne nel suo partito: e non è mancata una frecciatina a chi nel Carroccio di recente ha messo in discussione la sua leadership. «Sono trent'anni che ne dicono di tutti i colori sulla Lega. Se aspettano una Lega divisa devono aspettare i prossimi trent'anni», ha detto Salvini.

 

«Un partito che raccoglie la fiducia di milioni di italiani, che ha mille sindaci e governa 14 regioni per fortuna in democrazia ha sensibilità diverse, ma su alcuni temi fondamentali, il no a nuove tasse, la conferma di Quota 100 e l'aumento delle pensioni di invalidità, siamo tutti d'accordo», ha spiegato. «Sulla storia del green pass esteso o meno saranno gli anni a dire chi aveva ragione. Noi stiamo garantendo come Lega il diritto al vaccino per chi lo vuole e il diritto alla studio, alla mobilità e al lavoro a tutti quelli che hanno fatto un'altra scelta. Una posizione di equilibrio, con i tamponi a basso costo».

 

«Con Draghi c'è sintonia perché la Lega ha fatto nascere questo governo sul preciso impegno che non si sarebbe aumentata nessuna tassa. Noi siamo al fianco di Draghi», ha detto ancora Salvini. «A sinistra si parla di tassa patrimoniale e di tasse sui risparmi. In questi giorni si parla di revisione degli estimi catastali, che significa un aumento della tassa sulla casa. Da questo punto di vista contiamo su Draghi come argine alla voglia di tasse della sinistra e dei 5 Stelle», ha aggiunto. 


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 22 Settembre 2021, 10:34
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