Covid, la richiesta di Salvini: «Curare i positivi a casa con l'idrossiclorochina»

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Curare a domicilio i positivi al Covid nella fase iniziale con idrossiclorochina, per evitare il sovraffolamento negli ospedali. È la richiesta delle Regioni ad Aifa e governo, sostenuta e illustrata dalla Lega in una conferenza stampa del segretario, Matteo Salvini, e del senatore Armando Siri. A supportarla li medici Pietro Garavelli, Luigi Cavanna e Andrea Fumagalli, che raccontano di pazienti curati con successo nella fase iniziale del virus con questa terapia, che invece si rivela inefficace e inutile se somministrata quando ormai si è reso necessario il ricovero.

 

«Sostengano oggi l'approvazione dei protocolli sperimentali di cura domiciliare Covid 19», dice Salvini rivolgendosi al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e al ministro della Salute, Roberto Speranza. «Questo per me -aggiunge- è collaborazione. Abbiamo due visioni dell'Italia diverse: c'è qualcuno che vede un'Italia rinchiusa, impaurita e malata; c'è qualcuno che preferisce un'Italia laboriosa, sorridente e curata». Se si seguisse questa strada, il Covid, sostiene Siri, «sarebbe una malattia che tranquillamente si può curare a casa. Avremmo risolto il problema dell'emergenza e potremmo tornare alla normalità». Del resto «è nel protocollo cinese e tedesco, diffusa e commercializzata da 50 anni contro l'artrite reumatoide e il lupus».


Ultimo aggiornamento: Martedì 3 Novembre 2020, 13:46
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