Salvini: «Lega prima a Lampedusa e Riace, segno che su immigrazione ho ragione». E ringrazia i religiosi

Dopo il grande risultato della Lega alle Europee, Matteo Salvini ha tenuto una conferenza stampa nella sede del partito in via Bellerio: «A Riace e Lampedusa la Lega è primo partito. Evidentemente la richiesta di una migrazione regolare, qualificata, positiva è volontà degli italiani, non solo un capriccio di Salvini», ha detto, aggiungendo che «la prima battaglia in Europa che andremo a condurre e vincere» è questa. «Al lavoro. Per l'Italia e per gli italiani. GRAZIE. Di Cuore», aveva scritto poco prima su Twitter.

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Dopo aver ringraziato «i preti e i religiosi che hanno pregato per noi», Salvini, ha aggiunto: «Sono convinto che il nuovo parlamento europeo e la commissione europea saranno amici dell'Italia. È cambiata la geografia in Europa». «I due comuni che la sinistra ha scelto come simbolo, dell'antisalvini, Riace e Lampedusa, vedono la Lega primo partito», le sue parole. «Quella sui migranti - ha detto- sarà la prima battaglia in Europa».
«È in arrivo una lettera della commissione Europea sull'economia del nostro Paese e penso che gli italiani diano mandato a me e al governo di ridiscutere in maniera pacata parametri vecchi e superati». «Non mi interessa il riequilibrio dei poteri interni» al governo, ha detto il ministro dell'Interno, ma «ho il mandato» per lavorare in Europa per migliorare la situazione dei lavoratori italiani. «Ho sentito il presidente del Consiglio. Ribadisco che la lealtà della Lega al contratto e al governo non è mai stata in discussione». Lega e 5stelle sono «due partiti che ormai da un anno, contro molti se non tutti, superano il 50%. È un unicum a livello continentale e vedremo di usarlo bene»

C'è «il tema delle regole e di vincoli fiscali, una riduzione della pressione fiscale è un dovere, è prevista nel contratto di governo», lavoro per una manovra che abbia «uno choc fiscale positivo», ha detto Salvini mettendo la riduzione della tasse al primo punto delle sue priorità dopo le europee. «Ringrazio Dio per la salute, non per il risultato elettorale», ha detto il leader leghista in via Bellerio. «Un voto del genere impone di lavorare» ha aggiunto ringraziando degli oltre 2 milioni di preferenze personali e ringraziando chi lo ha criticato.

Lunedì 27 Maggio 2019, 11:03
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