Via libera di Conte: dal 18 ok a bar, ristoranti e parrucchieri. Regioni autonome, ma governo potrà bloccarle

di Simone Canettieri
«Nei prossimi giorni il ministro Speranza e l'Inail vi invieranno i protocolli per la ristorazione, i servizi alle persone (compresi estetisti e parrucchieri) e le attività legate alla balneazione». Così il premier Giuseppe Conte in teleconferenza con le Regioni ha dato il via libera per le aperture a partire dal 18 maggio, lunedì prossimo. Speranza inoltre ha anche aggiunto: «Al momento tutti gli indicatori delle Regioni sono sotto controllo». Quindi non dovrebbero esserci distinzioni territoriali. Conte ha anche anticipato l'arrivo di un nuovo Dpcm nel fine settimana. Sugli stabilmenti balneari decideranno ovvamente le Regioni a seconda delle eventuali emergenze.

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Il presidente del Consiglio ha detto anche che nel provvedimento «ci saranno parametri per intervenire con eventuali chiusure circoscritte territoriali, annunceremo riaperture di alcune attività ma lasceremo ai presidenti la possibilità di integrare la nostra proposta con ulteriori riaperture». Infine il premier ha anche spiegato: «Siamo disponibili in modo coordinato a procedere con le richieste che ci sono arrivate da Bonaccini». Inizia la fase della responsabilità per le Regioni. È quanto ha sottolineato il ministro delle Autonomie Francesco Boccia nel corso della videoconferenza tra governo e regioni in vista della riapertura di diverse attività commerciali a partire dal 18 maggio.

«Il presidente del Consiglio Conte ha recepito il messaggio pervenuto dalle Regioni. Le ragionevoli richieste delle Regioni sono state comprese dal Governo. L'Abruzzo ha fatto da apripista stabilendo da una settimana la riapertura dei servizi alla persona il prossimo 18 maggio. La nostra ordinanza non solo non è stata impugnata, ma ora viene legittimata dal Governo. Non siamo criminali come qualcuno voleva far credere», dice il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio.

Aggiunge il governatore della Liguria Giovanni Toti: «Il Premier Conte ha accolto la richiesta di autonomia delle Regioni nella gestione della Fase 2, avanzata nei giorni scorsi con una lettera dei governatori indirizzata al Premier. Dal 18 maggio si potranno quindi aprire le attività sotto la nostra responsabilità e in base alle esigenze del territorio. Il Governo farà le sue proposte che verranno integrate da quelle degli enti locali e insieme porteremo avanti il monitoraggio della situazione. Avanti con buon senso! Ripartiamo insieme»
Ultimo aggiornamento: Martedì 12 Maggio 2020, 06:52
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