Matteo Renzi, perquisizioni in corso da parte della Guardia di Finanza in 11 città per l'indagine sulla Fondazione Open

Matteo Renzi, perquisizioni in corso da parte della Guardia di Finanza in 11 città per l'indagine sulla Fondazione Open

Sono in corso da parte di militari della Guardia di Finanza perquisizioni a Firenze e altre 10 città, a quanto apprende l'Adnkronos, legate a un'indagine della procura sulla Fondazione Open, di cui era presidente l'avvocato Alberto Bianchi. La Fondazione Open, attiva dal 2012 al 2018, era nata per sostenere le iniziative politiche di Matteo Renzi, tra le quali la convention della Leopolda. Oltre che a Firenze sarebbero in corso perquisizioni da parte dei militari della Guardia di Finanza in altre dieci città: Milano, Torino, Roma, Napoli, Parma, Bari, La Spezia, Pistoia, Alessandria e Modena.

Secondo quanto apprende l'AdnKronos, i soggetti perquisiti sarebbero stati tra i finanziatori della Fondazione Open attiva tra il 2012 e il 2018 per sostenere le attività politiche di Matteo Renzi.

L'avvocato Bianchi risulta indagato per traffico di influenze illecite tra il 2016 e il 2018. La procura procede anche per reati in violazione della legge sul finanziamenti dei partiti politici. Alberto Bianchi, sessantacinque anni, uno dei più stretti collaboratori dell'ex premier Matteo Renzi nel cosiddetto “Giglio Magico”, è stato oggetto di sequestri il 17, 18, 19 settembre scorsi.

Nel suo studio legale, in via Palestro a Firenze, i militari delle Fiamme Gialle hanno sequestrato documentazione relativa all'attività della Fondazione Open con l'acquisizione dei nominativi dei finanziatori dell'attività politica dello stesso ente. Dall'esame dei verbali delle operazioni compiute dalla Guardia di Finanza, secondo la ricostruzione della procura, emergerebbe che la Fondazione Open ha agito da «articolazione di partito politico» nel caso, ad esempio, della corsa di Matteo Renzi alle primarie del Pd nell'anno 2012, in seguito per la costituzione del 'comitato per Matteo Renzi segretariò del Pd in occasione delle primarie del 2013.

L'azione da "articolazione" di partito politico della Fondazione Open sarebbe ravvisata dalla Procura anche dalla presenza di ricevute di versamento da parte di alcuni parlamentari. Al tempo stesso la Fondazione Open avrebbe anche «rimborsato spese a parlamentari».

I reati contestati dalla procura fiorentina emergerebbero dalle annotazioni della Gdf inviate al pubblico ministero titolare delle indagini sin dal 14 luglio scorso a cui sono seguiti successivamente verbali redatti il 22 agosto, il 23 settembre, il 4 ottobre, il 9 ottobre, il 23 ottobre e il 13 novembre.
Martedì 26 Novembre 2019, 10:02
© RIPRODUZIONE RISERVATA