Zingaretti va a caccia della riconferma, l'obiettivo è allontanare il congresso
di Marco Esposito

Nicola Zingaretti va a caccia della riconferma, l'obiettivo è allontanare il congresso

Dimettersi oggi per essere più forte domani. Quella di Nicola Zingaretti, che con un lungo post su Facebook ha annunciato le sue dimissioni da segretario del Pd, è una mossa politica che mira a rafforzare il suo ruolo uscito ammaccato dopo la fine del governo Conte II. L'aver puntato tutto sull'ex presidente del Consiglio, ha esposto Zingaretti, dopo la nascita del governo Draghi, agli attacchi dell'opposizione interna di Base riformista (guidata da Luca Lotti e Lorenzo Guerini) e dei giovani turchi (capeggiata da Matteo Orfini) in pressing sul segretario per avere il congresso entro l'anno. L'obiettivo di Zingaretti, secondo quanto trapela, è quello di farsi riconfermare Segretario dall'assemblea nazionale del Pd che si terrà il prossimo 13 marzo. E infatti, già pochi minuti dopo il post del segretario in molti - da Franceschini leader di AreaDem, a Graziano Delrio si sono affrettati a confermare la loro fiducia nei confronti del governatore del Lazio.

 

 

 


In questo modo Zingaretti otterrebbe due risultati: quello di compattare il partito alla vigilia delle elezioni amministrative (spostate a dopo l'estate), sia quello di rafforzare la sua leadership riuscendo nel contempo ad allontanare quel congresso che le opposizioni chiedono in tempi brevi. Ma Zingaretti non ha intenzione di mollare prima delle prossime elezioni politiche e della composizioni delle liste per il nuovo Parlamento.
Non c'è alcuna possibilità, oggi, che Zingaretti si candidi a sindaco di Roma. Infatti, proprio ieri è stata formalizzata a Roberto Gualtieri da parte del segretario del Pd Roma Andrea Casu e da quello del Lazio Bruno Astorre la disponibilità a candidarsi a sindaco di Roma.


Ultimo aggiornamento: Venerdì 5 Marzo 2021, 13:04
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