Vitalizi, la Casellati difende gli ex deputati. Ira Di Maio: «Privilegi rubati, non possono esistere»
di Domenico Zurlo

Vitalizi, la Casellati difende gli ex deputati. Ira Di Maio: «Privilegi rubati, non possono esistere»

Sul tema vitalizi si preannuncia una vera e propria battaglia politica. Mentre il Presidente della Camera Roberto Fico ha presentato la sua proposta per il superamento dei vitalizi - un provvedimento che secondo Fico farà risparmiare 40 milioni di euro all’anno - a fargli opposizione su questo punto è arrivata la Presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati, che ha preso le parti degli ex parlamentari che verrebbero privati del vitalizio.

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Secondo la proposta di Fico, gli ex parlamentari con meno legislature avrebbero riduzioni più consistenti: ci sarebbe un ricalcolo delle cifre secondo il metodo contributivo. «Parliamo di 1338 vitalizi che saranno tagliati tra il 40 e il 60%», ha spiegato Fico. «Per costruire questa proposta abbiamo collaborato con INPS e ISTAT, in modo da definire il ricalcolo secondo il metodo contributivo nel modo più preciso: gli ex parlamentari riceveranno quanto hanno versato. In questo modo eliminiamo un'ingiustizia. Non solo, dal ricalcolo dei vitalizi potremo risparmiare circa 40 milioni di euro all'anno. Significa 200 milioni di euro a legislatura».
L'IRA DEGLI EX PARLAMENTARI La delibera prevede un vitalizio minimo di 980 euro: nessuno di loro arriverebbe dunque a morire di fame. Ma l’Associazione degli ex-parlamentari avrebbe chiesto di essere ascoltata per esporre il proprio punto di vista: «Nessuna legge approvata dal Parlamento di modifica della disciplina previdenziale ha mai messo in discussione retroattivamente diritti già maturati dai cittadini».

«Infatti, le riforme delle pensioni che si sono susseguite negli anni, da quella 'Dini' del 1995 a quella 'Fornero' del 2011 tutte hanno fatto salvi i diritti dei cittadini maturati prima della loro entrata in vigore», si legge sul sito dell'Associazione: «Pretendere di farlo per gli ex-parlamentari avrebbe soltanto un significato punitivo, di delegittimazione e umiliazione della funzione parlamentare che è libera e indipendente».

DI MAIO VS CASELLATI La Casellati, dal canto suo, ha preso le difese degli ex deputati dicendo che «si incide sullo status di persone che oggi possono avere anche un'età rilevante che si troveranno improvvisamente ad avere uno stipendio inferiore al reddito di cittadinanza». Dichiarazioni che hanno fatto infuriare Luigi Di Maio, che ha ribattuto con un tweet: «I vitalizi non sono diritti acquisiti ma privilegi rubati. I privilegi rubati non possono esistere nel nostro governo», ha scritto il vicepremier.
Un altro membro pentastellato del governo, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro, si augura che si faccia lo stesso anche al Senato: «Rispetto l'autonomia dei due rami del Parlamento. La settimana prossima alla Camera si voterà» sulla delibera sui vitalizi «e succederà qualcosa di storico. Noi speriamo venga fatto anche al Senato ma il Senato è autonomo. Quello che ci auguriamo, visto che la maggioranza è la stessa, è che la presidente del Senato, nel rispetto della sua autonomia, possa convocare anche al Senato un ufficio di presidenza» sul taglio dei vitalizi, ha detto Fraccaro.
Giovedì 28 Giugno 2018 - Ultimo aggiornamento: 15:57
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