Spunta l'ipotesi tassa sulle sim dei telefonini. Castelli: siamo contrari

Sim telefonini, spunta l'ipotesi di una tassa. Castelli: siamo contrari

Spunta l'ipotesi di una tassa sulle sim dei telefonini. Ma dal viceministro all'Economia 5 stelle, Laura Castelli, arriva subito lo stop.

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Il govero sta studiando di inserire nella legge di bilancio una tassa sulle sim telefoniche della clientela business. Un'ipotesi che sta suscitando allarme tra molti attori del settore. Critici anche i sindacati di categoria che temono le eventuali conseguenze non solo per la clientela ma anche per il comparto.

«In queste ore - afferma Vito Vitale, segretario generale della Fistel Cisl - si va profilando nella Manovra finanziaria una nuova tassa sulle sim card che va a colpire il mercato business delle piccole, medie e grande aziende. Siamo contrari alla penalizzazione del mercato delle tlc attraverso interventi fiscali. Il comparto avrebbe invece necessità di essere sostenuto per gli ingenti investimenti tecnologici necessari alla digitalizzazione del Paese. Ci risulta - prosegue il sindacalista - che la nuova tassazione dovrebbe portare nelle casse dello Stato circa un miliardo di euro con il rischio di aumentate i costi delle imprese e di diminuire i ricavi per le aziende di telecomunicazioni. Tutto ciò, in un mercato già stressato dal costo delle licenze 5G, potrebbe avere pesanti ripercussioni sulla tenuta occupazionale. Questo intervento indebolirebbe ulteriormente l'insieme del sistema».

«È una tassa sbagliata concettualmente. Le tlc - rincara Fabrizio Solari, segretario della Slc Cgil - sono alla base della digitalizzazione della Pa e del Paese, immaginare di tassare questo settore significa ritardare lo sviluppo dell'Italia. Si pagherebbe un conto salato dal punto di vista di minor prodotto interno lordo. Capisco la necessità di reperire risorse, ma questa è una scelta errata». Simona Rossitto

«L'ipotesi di tassare le sim ricaricabili preoccupa molto sia noi 5 stelle che le aziende di telecomunicazioni, nonché i consumatori, anche per il grave impatto che avrebbe sullo sviluppo del settore e sul livello occupazionale. Anche le proposte alternative di tassare ulteriormente la clientela business, da più parti sollevate, trova la nostra ferma contrarietà. Saremo fermi su questo». Così il viceministro all'Economia, Laura Castelli, sulle voci circolate in queste ore di un intervento in manovra in questo senso. 
Venerdì 11 Ottobre 2019, 19:39
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