Stato d'emergenza approvato anche alla Camera, Conte: «Non vuol dire che ci sarà un altro lockdown»

"Ieri nel dibattito c'è stato qualche fraintendimento. Non sto dicendo che è preclusa una valutazione politica, anzi siete chiamati a farla in questa sede. Voglio dire che il governo sta operando questa valutazione sulla base di istanze organizzative, operative, non certo perché si vuole fare un uso strumentale come qualcuno si è spinto ad affermare, perché ad esempio si vuole assumere un atteggiamento liberticida, si vuole reprimere il dissenso, si vuole tenere la popolazione in uno stato di soggezione. Sono affermazioni gravi, che non hanno nessuna corrispondenza con la realtà". Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nelle comunicazioni alla Camera sulla proroga dello stato di emergenza.
"Se non si condivide la necessità di prorogare lo stato di emergenza - ha aggiunto il premier - lo si dica chiaramente in modo franco, ma non si faccia confusione con la popolazione, perché oggi, leggendo alcune pagine e alcune risposte sui social, c'è qualche cittadino che è stato convinto che la proroga dello stato di emergenza significhi tornare al lockdown, che significhi misure più restrittive dal primo agosto. Non è affatto così".

Senza la proroga dello stato di emergenza, ha spiegato il presidente del Consiglio, "verrebbe a cessare le proprie funzioni anche il comitato tecnico-scientifico, che in questi mesi ha svolto un ruolo importante nel sostenere e motivare con evidenze scientifiche, sempre che sia dia importanza alle evidenze scientifiche" ha affermato Conte.

Via libera dell'Aula della Camera alla risoluzione di maggioranza che proroga lo stato di emergenza sulla crisi coronavirus fino al 15 ottobre. Il documento è stato approvato con 286 voti a favore, 221 contrari e 5 astenuti.
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 29 Luglio 2020, 13:33
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