Statali, confermati ricambio e turnover 100%. La Bongiorno: «Presto riforma della dirigenza»

Statali, confermati ricambio e turnover 100%. La Bongiorno: «Presto riforma della dirigenza»
Statali, le ultime novità per quanto riguarda la Pubblica Amministrazione: il ministro Giulia Bongiorno, in una nota, ha fatto sapere che «a decorrere dal 2019 è confermato il turn over al 100% per tutte le amministrazioni pubbliche». «In relazione ai tempi necessari per concludere le procedure concorsuali che si avvieranno nel 2019, le assunzioni delle amministrazioni centrali partiranno dal 15 novembre 2019», ha detto il ministro. «Basta con il rinvio di questo traguardo, come hanno fatto i precedenti Governi. Noi abbiamo detto stop ai tagli e stiamo investendo nella pubblica amministrazione per potenziarne il ruolo strategico che deve avere». 

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«Preciso che resta invariato il turn over al 100% e nel 2020, per i concorsi già espletati, le assunzioni potranno avvenire già dal 1ø gennaio 2020. È così possibile conteggiare le risorse non utilizzate fino a novembre, considerati i tempi di svolgimento delle procedure concorsuali, come risparmi utili per i saldi di finanza pubblica, senza cambiare gli obiettivi reali di ricambio generazionale», conclude Bongiorno.

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RIFORMA DIRIGENZA IN PROSSIMO CDM Durante il question time, la Bongiorno ha annunciato che nel prossimo Consiglio dei ministri si discuterà di una delega in materia di dirigenza pubblica: «Ritengo essenziale che ci sia un intervento sulla dirigenza, che possa scuoterla: ha un ruolo fondamentale nella Pa», ha detto spiegando che la delega «affronta varie questioni, tra cui valutazione e obiettivi, un punto dolente: purtroppo attualmente gli obiettivi sono spesso fai da te, non sfidanti, questo fa sì che manchi una spinta a fare il massimo. Vorrei invece riformare la dirigenza creando la possibilità di avere obiettivi sfidanti e una valutazione oggettiva fatta da soggetti terzi».

Accanto a questi che saranno alcuni dei «principi» inseriti nella delega, ha proseguito Bongiorno, «relativamente al rapporto di lavoro e al trattamento retributivo si procederà ad una sostanziale revisione della relativa disciplina demandando alla legge la regolamentazione degli aspetti principali e individuando puntualmente le previsioni suscettibili di essere derogate dalla contrattazione collettiva. Si interverrà sulla retribuzione accessoria del dirigente affinché sia proporzionata al livello di responsabilità attribuita e ai risultati conseguiti». Inoltre, «verrà elaborato un codice di condotta con la chiara e dettagliata ipotesi di responsabilità disciplinare e verrà aggiornata la disciplina delle modalità di accertamento della responsabilità dirigenziale», ha aggiunto Bongiorno.

Ultimo aggiornamento: Mercoledì 19 Dicembre 2018, 19:51
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