E' guerra Conte-Salvini. Il premier: «Fa esposto? Lo querelo». La replica: «Sia più umile»

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha intenzione di querelare il leader della Lega Matteo Salvini. È guerra totale quindi tra il premier e l'ex ministro. Il terreno di scontro è ancora una volta il Mes, il fondo Salva Stati europeo.

Matteo Salvini ha annunciato di aver dato mandato ai legali della Lega di studiare gli estremi per un esposto contro il governo. In tutta risposta Conte ha fatto sapere che in tal caso querelerà il leader del Carroccio per calunnia. Conte andrà lunedì alla Camera alle 13 per una informativa sul Mes. «Il primo momento utile è lunedì, come sempre sarò in Parlamento, in modo trasparente, a riferire tutte le circostanze. Chi oggi si sbraccia a minacciare, io dico: Salvini vada in procura a fare l'esposto, e io querelerò per calunnia», ha detto.

Cosa che non ha fermato il leader leghista, prontissimo nella replica: «Leggo che Conte mi vuole querelare:
allora preda il bigliettino e si metta in fila, dopo Karola e la Cucchi. Lui però mi ricorda una celebre frase del Marchese del Grillo, 'io so io e voi non siete un cazzò. Sia più umile che poi l'arroganza porta male».

«I nostri avvocati stanno studiando l'ipotesi di un esposto ai danni del governo e di Conte», annuncia il leader della Lega, Matteo Salvini, in una conferenza stampa alla Camera, lanciando un appello al Capo dello Stato Sergio Mattarella affinché impedisca il via libera al Mes (il Fondo Salva Stati europeo) definito «un trattato mortale» per l'Italia. Al riguardo, l'ex ministro dell'Interno dice di possedere «documentazione, messaggi, chat, scambiati con Conte, con il Mef, che possono essere messi a disposizione del popolo italiano». 

«Ci rassicuravano di non aver preso alcun impegno, se scoprissimo che impegno lo hanno preso, allora la cosa cambia, io qualche messaggio lo posso pure girare...», dice Salvini. «Chiederemo un appuntamento a Mattarella, per evitare la firma di un trattato che sarebbe mortale». 
«Ho visto che il presidente Conte è sul pezzo, è in Ghana. Va bene, quando rientrerà torniamo in Parlamento e vediamo come si esprime».

Al termine della conferenza stampa, Salvini punta il dito contro Conte, sul tema del fondo salva stati, il Mes: «Spero che quando scenda dall'aereo venga subito a riferire in Parlamento». «Quanto sta accadendo con il Mes - sottolinea il leader della Lega - è un attentato alla sovranità nazionale». 

 


«Si torna in Parlamento la settimana prossima, altro che dopo la Befana, nell'ultimo passaggio della risoluzione si parla di sospendere ogni determinazione definitiva finché il Parlamento non si sia pronunciato». Lo ricorda Matteo Salvini, parlando di Mes alla Camera, nel corso di una conferenza stampa convocata dalla Lega. «Dunque, fermi tutti, ci spiegate in Parlamento quello che volete, e poi votiamo sì o no, ma occorre un altro atto in cui il M5s vota il contrario di quanto fatto in precedenza». «Il Parlamento voti e noi prenderemo atto di quello che deciderà il parlamento che è sovrano, funziona così in democrazia», ripete Salvini, sottolineando che «noi non abbiamo cambiato idea e voteremo no».

«Prima si vota meglio è. Gli italiani sono ostaggio del caos o per incapacità o per malafede, la prima sanzionata dagli elettori, la seconda dal terzo potere di questo Paese». Matteo Salvini lo dice alla Camera, durante una conferenza stampa sul Mes. «Alitalia caos, Ilva caos, Autostrade caos, manovra caos, riforma giustizia caos», accusa Salvini.
Giovedì 28 Novembre 2019, 12:56
© RIPRODUZIONE RISERVATA