Coprifuoco alle 22, De Luca: «Ristoranti aperti fino alle 23 e rientro a casa dei clienti con lo scontrino della cena»

Coprifuoco alle 22, De Luca: «Ristoranti aperti fino alle 23 e rientro a casa dei clienti con lo scontrino della cena»

Ristoranti aperti fino alle 23, con la possibilità di rientro a casa per i clienti dopo l'orario del coprifuoco (che resterebbe alle 22) esibendo lo scontrino della consumazione della cena. Nei giorni in cui divampa lo scontro politico sul mantenimento del coprifuoco alle 22, la proposta di "soluzione" per andare incontro alle esigenze dei ristoratori arriva dal presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca.

«Ai ristoratori si può dire noi apriamo fino alle 22? È chiaro che è una presa in giro. La mia idea è: manteniamo il coprifuoco ma l'apertura dei ristoranti mi pare ragionevole consentirla fino alle 23 e il rientro dei clienti fino alle 23,30, magari conservando lo scontrino da esibire alle forze dell'ordine», ha sostenuto De Luca in diretta Facebook.

 

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Verso l'estate

«Noi dobbiamo avere una linea di equilibrio fra esigenza sanitaria ed esigenza di tutela di alcune funzioni economiche, ma dobbiamo capire che non possiamo giocarci l'estate. Se non ci muoviamo con attenzione e intelligenza ci giochiamo anche l'estate, faremo finta di aprire ma poi saremo costretti a chiudere», ha aggiunto. «Credo che ci sia una linea di condotta ragionevole nell'ambito di posizioni di prudenza e sicurezza, tuttavia - ha sottolineato  De Luca - non possiamo prendere in giro alcune categorie economiche e non possiamo non capire che per alcune categorie economiche, penso al comparto turistico-alberghiero, dobbiamo decidere subito, perché tra un mese e mezzo o due mesi è troppo tardi».

 

I vaccini

«Chiedo al Governo: perché continuate a dormire in piedi e non chiedete ad Aifa di valutare altri vaccini disponibili?», il riferimento provocatorio del governatore. «Mi riferisco allo Sputnik che potrebbe essere acquistato in milioni di dosi - ha aggiunto - la Campania continua a registrare 200mila dosi in meno rispetto alla sua popolazione, un atto di delinquenza politica».

 

Le scuole

Sulla riapertura delle scuole «ancora una volta le decisioni sono ideologiche», dice il presidente della Regione Campania. «Diciamoci la verità, ormai l'anno scolastico è finito. Sarebbe stato giusto aprire in presenza solo le prime classi delle medie inferiori e le quinte delle superiori, in vista dell'esame di Stato. Non ha senso, per un mese, una apertura generalizzata che sta già producendo nuovi contagi». De Luca cita in proposito i dati relativi al territorio della Asl Napoli 1, che fa segnare 189 casi di covid in ambito scolastico nei pochi giorni trascorsi dalle prime riaperture.


Ultimo aggiornamento: Sabato 24 Aprile 2021, 22:31
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