«Password di Stato» per gli acquisti online: bufera sulla ministra Pisano, poi il dietrofront. Renzi: «Idea inquietante»

«Password di Stato» per gli acquisti online: bufera sulla ministra Pisano, poi il dietrofront. Renzi: «Idea inquietante»

Identità digitale, è polemica intorno alla proposta della ministra Paola Pisano, che questa mattina nel corso del programma Eta Beta, su RadioUno, ha parlato di «un'unica e sola user e password» per accedere ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione, ma anche per altre operazioni online, come il conto in banca o le prenotazioni sul web. Nel giro di poche ore in tanti hanno bocciato la proposta, parlando di «password di Stato».

Leggi anche > Ragazza violentata a Capodanno, il consigliere choc: «Se l'è cercata»

Il Ministero dell'Innovazione, dopo le polemiche odierne, ha però specificato: «Nessuna nuova proposta, né nuova password di Stato. Il ministro Paola Pisano a "Eta Beta Radio1" si riferiva alla Spid già usata da 5 mln di italiani. L'intenzione da discutere con tutti gli interlocutori istituzionali competenti è solo quella di affidarne la gestione direttamente allo Stato». 

Leggi anche > Estrazioni Lotto e Superenalotto di oggi, sabato 4 gennaio
COSA HA DETTO «Con l'identità digitale noi avremo un'unica e sola user e password per accedere a tutti i servizi digitali ma queste user e password potrebbero essere utilizzata non solo per ai servizi digitali della Pubblica amministrazione ma anche del privato per esempio i nostri conti in banca, per esempio andare al cinema, per esempio prenotare un auto», aveva detto nel corso dell'intervista radiofonica. Questa password e username, le parole della ministra, «dovrebbe essere dato dallo Stato perché lo Stato ad avere certezza» dell'identità di un cittadino.
Parole che sui social hanno suscitato qualche polemica, tanto che Pisano in un tweet ha poi precisato, dal suo profilo ufficiale: «Vediamo di sgombrare il campo da ogni equivoco: l'identità digitale sarà rilasciata dallo Stato e servirà a identificare il cittadino in modo univoco verso lo Stato stesso. In futuro, per aziende e cittadini che lo vorranno, potrebbe essere un ulteriore sistema di autenticazione».



RENZI: INQUIETANTE, STILE GRANDE FRATELLO «La password di Stato anche per i servizi privati è inquietante. Il ministro Pisano attui il piano già pronto lanciato da Diego Piacentini e Paolo Barberis sull'identità digitale con un'unica app per tutti i servizi della Pa. E lasci stare idee stile Grande Fratello», ha commentato in un tweet l'ex premier e leader di Italia Viva, Matteo Renzi.
SENSI (PD): PROPOSTA METTE I BRIVIDI «A me questa cosa mette i brividi e mi fermo per carità di patria»: così su Twitter il deputato Pd Filippo Sensi, commentando il tweet di un utente molto critico con la proposta della ministra M5S dell'Innovazione Paola Pisano su «password e username uguali per tutti». «E il fatto che l'account del ministero dell'Innovazione utilizzi il tweet di un utente per rispondere ai rilievi sollevati dalla inopinata intervista alla ministra Paola Pisano la dice lunga sulla strada che c'è ancora da fare, ma tanta - ha poi twittato Sensi -. E lo dico con rispetto per chi ci lavora».
EX MINISTRA MADIA: PERPLESSA «Sono molto perplessa per le posizioni espresse oggi dalla ministra Pisano relative all'identità digitale», ha detto la deputata del Partito Democratico, Marianna Madia, ex ministro per la PA. «Credo occorra un confronto urgente sulle scelte complessive del Governo in materia di digitale e dati. Si tratta di un tema strategico per i diritti dei cittadini, la democrazia e la competitività del Paese. Alcune scelte meritano un approfondimento e un confronto ampio e non possono essere rilasciate ad improvvisazioni estemporanee».

Ultimo aggiornamento: Sabato 4 Gennaio 2020, 19:30
© RIPRODUZIONE RISERVATA