Salviamo la Capitale, obiettivo: alleggerire il debito. Basta liti, le forze politiche si uniscano per avviare il rilancio
di Mario Fabbroni

Salviamo la Capitale, obiettivo: alleggerire il debito. Basta liti, le forze politiche si uniscano per avviare il rilancio

Siamo allo stallo più totale, con il blocco del Salva Roma determinato prima delle Europee tra Lega e M5s in Consiglio dei ministri.
Ma di che si tratta? Il Salva Roma è una misura contenuta nel dl Crescita che alleggerirebbe parzialmente la Capitale dal debito-monstre di circa 12 miliardi di euro, accumulato durante gli anni, con lo Stato che contribuirebbe a pagare gli interessi del debito. La norma prevede che entro il 2021 si metta fine alla gestione commissariale, una struttura che fa capo al governo e che detiene il debito accumulato fino al 2008 dal Campidoglio. Per ripagare il debito storico, ogni anno lo Stato eroga un contributo di 300 milioni di euro mentre 200 milioni vengono ricavati dal Comune dall'addizionale Irpef e da una tassa sui voli che partono dagli aeroporti romani. A gestire questi soldi, dal 2009, è un commissario. Con il Salva Roma verrebbe chiusa la gestione commissariale ma il City of Rome, ovvero il maxi-bond da 1,4 miliardi, non passerebbe al ministero del Tesoro. 'Non ci sarà l'accollo da parte dello Stato del prestito obbligazionario di 1,4 miliardi di euro, contratto nel 2003 - ha infatti chiarito il Mef in una nota -. Ma lo Stato continuerà a erogare i 300 milioni all'anno previsti per l'estinzione del debito di Roma''.

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Quando arriva il tempo di governare

mario.fabbroni@leggo.it
Lunedì 3 Giugno 2019, 05:01
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