Il Messaggero e i suoi 140 anni tra carta e Web
di Davide Desario

Il Messaggero e i suoi 140 anni tra carta e Web

Ogni mattina in edicola. Con la pioggia o con il sole che infuoca i sampietrini. Dopo il caffè, sul bancone del bar. In prestito dal collega d'ufficio. In vacanza sotto l'ombrellone o in un rifugio in cima a una montagna. Prima con la i nel nome (Messaggiero), poi a colori e oggi, che viene lanciato un nuovo sito internet all'avanguardia, anche comodamente su tablet o smartphone in qualsiasi angolo del mondo.

Da 140 anni Il Messaggero è il quotidiano della Capitale d'Italia. E in questi 140 anni, attraverso l'impegno dell'editore, la guida attenta di tutti i suoi direttori e la passione di centinaia di giornalisti e dipendenti, ha raccontato il Paese e i suoi cambiamenti: battaglie civili come quella sul divorzio, elezioni e conflitti internazionali, imprese sportive e quella cronaca cittadina fatta di scandali, inchieste, delitti e misteri ma anche di storie bellissime, sogni che si avverano e piccoli grandi eroi quotidiani. Chi ha vissuto anche per poco all'ombra del Colosseo ha sicuramente sentito almeno una volta qualcuno che per farsi rispettare ha urlato «lo dico al Messaggero», qualcun'altro che per avvalorare una tesi aggiungeva «lo ha detto il Messaggero» o, come ho sentito dire da un ragazzo con un cellulare in mano, «lo ha condiviso Il Messaggero».

I suoi primi 140 anni sono un successo. E non resta che augurare lunga vita al quotidiano di via del Tritone. Perché una grande capitale non può prescindere dal suo grande giornale che sia di carta o di pixel. Auguri Messaggero.
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Giovedì 20 Settembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 12:23
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