Centrodestra in piazza sabato con simboli della Lega, tensione con Fdi

Centrodestra in piazza con simboli della Lega, tensione con Fdi. Casapound macigno per Fi

Fratelli d'Italia protesta apertamente contro la Lega per la presenza del simbolo di Alberto Da Giussano sul palco di San Giovanni, in una manifestazione che, ricorda Giorgia Meloni, «doveva essere di tutti». E invece, aggiunge, sarà come sentirsi «ospiti a casa d'altri». Intanto dentro Forza Italia cresce la tensione sulla scelta di Silvio Berlusconi di scendere e parlare nella stessa manifestazione a cui aderisce anche Casapound. Proprio il Cavaliere, incalzato per l'ennesima volta sulle perplessità espresse da Mara Carfagna sbotta a chi gli chiede se fosse soddisfatto di queste critiche: «Ovviamente non lo sono, non so se la sentirò. Noi siamo per il centrodestra unito». Infine, non s'è ancora raggiunto alcun accordo sulla scaletta degli interventi di domani. Quello che è certo è che concluderà la kermesse Matteo Salvini e che Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi intendono parlare.

Insomma, la vigilia di questa grande manifestazione, attese decine di migliaia di persone da tutta Italia, è segnata dalle polemiche. Dissapori che non scuotono minimamente il leader della Lega che per primo ha voluto questa prova di forza. A ora di pranzo si collega in diretta su Facebook, proprio dalla Piazza, elmetto in testa, salutando i suoi fans tra gli operai che stanno montando quello che domani sarà il suo palco. La partecipazione di Casapound non lo preoccupa affatto: «La sinistra sta mettendo le mani avanti - attacca l'ex vicepremier - dicendo che domani ci saranno fascisti, razzisti, venusiani... No, ci saranno solo italiani, mamme e papà, artigiani, contro il governo delle tasse e delle manette».

Quindi punge il Pd nel vivo dell'orgoglio: «Mi avevano detto che ero pazzo, che non avrei mai riempito questa piazza, quella delle adunate della Cgil-Cisl Uil, di Berlinguer, della sinistra, del Primo Maggio. Ma ora ci siamo noi, con i lavoratori, i precari, gli studenti, i poliziotti, le partite Iva. Nelle sedi del Pd e nelle Leopolde ci sono più banchieri e finanzieri che lavoratori». Anche il Cavaliere, durante la sua passeggiata elettorale tra gli stand di Eurochocolate, a Perugia, rievoca una sua vecchia e amatissima parola d'ordine per sintetizzare il significato dell'appuntamento di domani: «Come titolo della manifestazione di sabato direi che là ci sarà l'Italia vera, concreta, che lavora, contro l'Italia ancora ideologica legata al comunismo».

«San Giovanni domani - aggiunge Salvini - sarà la piazza di chi non vuole essere spennato dalle nuove tasse del governo. Chiediamo trasparenza, onestà, meno tasse, più sviluppo. Una marea umana bella, pacifica ma determinata, con un'idea di futuro, opposta a quella di un governo di poltronari». Al di là delle polemiche, la macchina organizzativa è al lavoro a pieno regime. I partecipanti arriveranno dalle varie regioni d'Italia con otto treni speciali e cinquecento pullman. Bonifiche e controlli - informa la Questura - scatteranno nella zona già da stasera. Sotto la lente delle forze dell'ordine stazioni ferroviarie, caselli, aeroporti e metro. La manifestazione si svolgerà dalle 13 alle 19. La Lega ha già lanciato l'hashtag ufficiale della giornata, #orgoglioitaliano. Circa 400 i volontari coinvolti - informa sempre la Lega - 20 i gazebo allestiti per varie raccolte firme (tra cui quella per chiedere le dimissioni del sindaco di Roma Virginia Raggi) e oltre 250 giornalisti accreditati.
Venerdì 18 Ottobre 2019, 20:02
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