Dramma di Genova, il deputato del PD Luigi Marattin perde la testa su Twitter e insulta gli avversari politici
di Marco Esposito

Dramma di Genova, il deputato del Pd Luigi Marattin perde la testa su twitter e insulta gli avversari politici

Luigi Marattin, deputato del Partito Democratico, molto attivo sul web, e protagonista di molti video della comunicazione democratica, nel giorno in cui a Genova più di venti persone hanno perso la vita, si lascia andare ad un'aspra polemica politica nei confronti dei suoi avversari politici su twitter. Lo fa nella maniera più sbagliata, chiamando in causa "quelle miserabili teste di cazzo che hanno il coraggio di sparare fesserie su spread e austerità." Un tweet quello di Marattina che - inevitabilmente scatena una polemica furiosa. Un tweet, vale la pena sottolinearlo, fatto nel giorno sbagliato e con termini infelici. 

Preghiere per le vittime e i feriti. Con quello che rimane delle preghiere,la speranza che-la prossima volta ci sarà occasione-gli italiani con il proprio voto rimandino nella fogna quelle miserabili teste di cazzo che hanno il coraggio di sparare fesserie su spread e austerità.
 

Marattin inserisce in uno stesso discorso le preghiere, doverose per chi è credente, per i fatti di Genova con una malcelata propaganda politica. Il tutto in un giorno di "lutto nazionale", in cui sarebbe bello vedere maggioranza e opposizione unirsi nel cordoglio per le vittime di Genova e agire insieme nel superiore interesse nazionale. Oggi è il momento del silenzio, della collaborazione per cercare di salvare più vite possibile. Poi verrà il giorno delle indagini, delle polemiche e dell'accertamento delle responsabilità. Invece, nel suo tweet Marattin accusa di strumentalizzazione politica i suoi avversari, rischiando - paradossalmente - di cadere nello stesso errore. 




Molti commentatori lo hanno attaccato, come il giornalista Franco Bechis



O anche Lorenzo Pregliasco, tra i fondatori di Youtrend e esperto di comunicazione politica



Marattin in seguito ha cercato di spiegare la sua presa di posizione in maniera più articolato, ma con la medesima veemenza. 
 

Marattin cerca di spiegarsi ulteriormente, dicendo che il suo è un tentativo di fermare chi vuole strumentalizzare la tragedia di Genova per motivi politici, cercando di individuare dei colpevoli nello spread o nell'austerità o nell'Europa. 
 
E, a pensare che oggi sia solo il giorno del silenzio è anche Matteo Renzi, ex segretario del PD e già presidente del Consiglio, a cui proprio Marattin è ritenuto molto vicino.
 
 
Martedì 14 Agosto 2018, 18:46
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