Draghi spacca i 5 Stelle ma Rousseau dice sì al governo. La lista dei ministri: 12 quelli politici
di Alessandra Severini

Draghi spacca i 5 Stelle ma Rousseau dice sì al governo. Nella lista dei ministri 3 al M5s, 2 ciascuno a Pd, Fi e Lega, 1 a Leu, Iv e Misto

Adesso che anche il voto della base 5Stelle ha sancito l’appoggio al governo, Mario Draghi è pronto a salire al Quirinale per sciogliere la riserva e dar vita ad un nuovo governo. Lo farà già oggi oppure, al massimo, nel fine settimana con la lista dei ministri in mano.

 

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Il voto online dei militanti 5Stelle – 59,3% favorevoli 40,7% contrari su oltre 74.500 votanti – ha sancito la spaccatura del Movimento. «I nostri iscritti hanno dimostrato ancora una volta grande maturità, lealtà verso le istituzioni e senso di appartenenza al Paese«, ha commentato Luigi Di Maio che, insieme a tutti i vertici del Movimento tranne Toninelli, ha sponsorizzato il via libera alle larghe intese.

 

 


Ma gli ortodossi rumoreggiano. Di Battista ha già sancito il suo addio: «Accetto la votazione ma non posso digerirla. Da tempo non sono d’accordo con le decisioni del Movimento 5Stelle e ora non posso che farmi da parte». Una cinquantina i parlamentari vicini alle sue posizioni, ma per gli eletti l’esito della consultazione su Rousseau è vincolante: pena l’uscita dal Movimento. Le scelte verranno alla luce al momento del voto di fiducia in Parlamento la prossima settimana. Ieri anche la Direzione nazionale del Pd, all’unanimità, ha espresso voto favorevole all’appoggio al governo Draghi.

 


E se Salvini dice che gli piacerebbe «fare il ministro», Draghi mantiene uno stretto riserbo sulla lista. L’ex numero uno della Bce non ha trattato finora i nomi e non lo farà ora. Tecnici di fiducia nei ministeri più importanti e “di spesa” e politici (forse anche qualche conferma) soprattutto nei ruoli di vice e sottosegretari. Prevista anche una buona presenza di donne. 

 


Fra i tecnici i nomi più gettonati sono quelli di Daniele Franco, Lucrezia Reichlin, Luigi Federico Signorini (Bankitalia), Ignazio Angeloni (Vigilanza Bce), Dario Scannapieco (Bei) e Ernesto Maria Ruffini (Agenzia delle Entrate). Per il nuovo ministero della Transizione energetica si pensa a Enrico Giovannini. 
Aumentano anche i rumors di un possibile ingresso di Giuseppe Conte nel governo. 

 


Sulle caselle politiche invece Draghi potrebbe oggi, dal suo buen retiro di Città della Pieve, apportare le ultime modifiche. Circola l’ipotesi che i ministri di partito saranno 12: 3 al M5s, 2 ciascuno a Pd, Fi e Lega, uno a Leu, Iv e Misto.

 


Ultimo aggiornamento: Venerdì 12 Febbraio 2021, 12:37
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