Giorgia Meloni non si ferma più: leader in Europa, prossimo obiettivo Salvini
di Marco Esposito

Giorgia Meloni non si ferma più: leader in Europa, prossimo obiettivo Salvini

Una vittoria fuori casa. In quell'Europa che fino a pochi mesi fa era nemica. Giorgia Meloni è stata eletta Presidente del Partito dei Conservatori e Riformisti Europei, prima italiana a raggiungere un traguardo del genere. «C'è spazio tra chi dice usciamo dall'Europa e chi sostiene che possiamo starci solo obbedendo ciecamente» cioè «stare in Europa a testa alta», ha dichiarato dopo il voto la Meloni.
Un risultato che va ad aggiungersi ai successi raggiunti da Fratelli d'Italia in questo periodo.
Il primo è numerico: dalle elezioni Europee del 2019 in poi, FdI è sempre cresciuto; anche nelle ultime consultazioni regionali, tolto lo scivolone di Fitto, i voti sono aumentati. In un anno e mezzo è stata messa in dubbio la leadership di Matteo Salvini nel centrodestra. Una rimonta quella della Meloni che nasce anche in Europa. La svolta è arrivata nel 2018 proprio con la scelta di entrare a far parte dei Conservatori, scelta lucida, che ha evitato di accomunare FdI con le presenze scomode di Marie Le Pen e di Alternative für Deutschland che sono proprio nel gruppo scelto dalla Lega.

Infatti, mentre Salvini ha continuato a disegnare un'Europa matrignae nemica dell'Italia, Giorgia Meloni, votava a favore degli Eurobond e del debito comune. Mentre Salvini rimaneva impantanato nel suo estremismo antieuropeista, anche durante il momento più acuto della crisi Covid, la Meloni dava atto al Presidente Conte di aver raggiunto un buon risultato sul Recovery Fund. E anche ieri, pur tra mille distinguo, davanti ad un atteggiamento di chiusura del governo Fratelli d'Italia si è astenuta sulle linee guida presentate dal governo su Next Generation EU.

Altro tassello del successo ottenuto ieri dalla Meloni è sicuramente il buon lavoro fatto dal gruppo di FdI in Europa. Con scelte giuste ed evitando qualsiasi errore, una nuova classe dirigente, diversa e meno ideologica, sembra crescere nei palazzi di Bruxelles. L'altro pilastro su cui la Meloni ha costruito il suo successo, è la incrollabile coerenza su alcuni temi. Ieri con l'elezione di presidente del partito dei conservatori europei è arrivato forse quel riconoscimento internazionale che rappresenta un altro tassello necessario per lanciare la sfida la leadership nazionale. Salvini è avvisato, Conte pure.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 30 Settembre 2020, 09:00
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