Elezioni regionali. L'Emilia Romagna resta al centrosinistra, la Calabria vira a destra
di Alessandra Severini

Elezioni regionali. L'Emilia Romagna resta al centrosinistra, la Calabria vira a destra

Emilia Romagna ai dem, Calabria al centrodestra. Finisce con un pareggio la sfida delle amministrative di gennaio. In Emilia, dove si teneva la sfida più importante, il candidato del centrosinistra Stefano Bonaccini secondo la terza proiezione Rai-Opinio (50,2%) stacca la candidata leghista appoggiata da tutto il centrodestra Lucia Borgonzoni (44,6%). Sulle elezioni emiliane ha pesato quello che tutti ormai chiamano l'effetto sardine, il movimento fondato da alcuni trentenni che ha portato nelle piazze migliaia di persone. Anche grazie a loro probabilmente l'affluenza è raddoppiata toccando il 67,6% (quasi 30 punti in più rispetto alle regionali 2014). Già dal mattino lunghe code si sono formate fuori dai seggi soprattutto nelle grandi città come Bologna, Modena e Ferrara. Il Pd e la Lega sembrano ottenere risultati simili, intorno al 31% in linea con i risultati delle europee. Buono il risultato della lista Bonaccini presidente intorno al 7% e quello di Fratelli d'Italia all'8,3%. Bonaccini resterà dunque alla guida della Regione, rafforzato da un incontestabile successo personale. Il Pd è soddisfatto. Salvini ha perso sottolinea il segretario Zingaretti il bipolarismo Lega-5 stelle è ormai alle spalle. Le sardine hanno scelto invece la strada del silenzio. Torniamo a lavorare dietro le quinte per preparare un nuovo spettacolo con tutti voi che vorrete continuare a non essere uno spettatore qualunque hanno scritto in un post pubblicato su Facebook.

Più scontato il risultato in Calabria, dove la forzista Jole Santelli, sostenuta dal centrodestra al completo ha staccato di circa 20 punti il candidato indipendente del centrosinistra Pippo Callipo. L'affluenza si è fermata al 52,9%, in linea con le elezioni di cinque anni fa. Lega e Forza Italia sono entrambe intorno all'11%, FdI al 9,8%. Il primo partito è il Pd con il 14,7%.

Male i 5 stelle che avevano scelto di andare da soli in entrambe le regioni. In Calabria Francesco Aiello non è andato oltre il 7%, mentre in Emilia Simone Benini ha ottenuto circa il 4%. Risultati che certificano la crisi del Movimento e che nessun esponente, infatti, si azzarda a commentare nella nottata elettorale..

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Ultimo aggiornamento: Lunedì 27 Gennaio 2020, 11:51
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