Giorgia Meloni: «Governo a guida FdI. Non deluderemo gli italiani». Al centrodestra 235 deputati e 122 senatori (al centrosinistra 80 e 39)

Giorgia Meloni alle 3 di notte ha parlato di responsabilità, riscatto e orgoglio: l'Italia ha scelto noi e noi non la tradiremo

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Elezioni politiche 2022, il centrodestra ha la maggioranza sia alla Camera sia al Senato. A trainarne il successo è FdI, mentre delude la Lega. Un vero e proprio exploit di FdI che ottiene un voto su quattro degli italiani (al 26,3%), mentre il Pd si ferma al 19,3%. M5S si rivela la terza forza al 15,1%. Lega al 9%, FI 8,2%, Terzo Polo al 7,5%.

Il centrodestra - 44,5% - ottiene una maggioranza netta nel nuovo Parlamento. Il centrosinistra arriva al 26,2%, oltre 15 punti in meno del centrodestra. Nel centrosinistra Verdi-Si ottengono il 3,5%, +Europa il 2,9%, Impegno civico lo 0,5%. Italexit è all'1,8%.

Più Europa di Emma Bonino all'uninominale alla Camera si ferma al 2,84% con 768.064 voti rimanendo sotto la soglia del 3% dunque quando sono 60.000 le sezioni scrutinate su 61.417. Al Senato all'uninominale + Europa arriva al 2.95% con 784.034 voti quando sono state scrutinate 59.406 sezioni su 60.399.

Camera: 235 seggi al centrodestra, al centrosinsitra 80

Sono 235 i seggi conquistati dal centrodestra alla Camera in seguito ai risultati delle elezioni politiche. Secondo i dati diffusi dal Viminale, la coalizione di centrosinistra avrà 80 seggi, il Movimento 5 Stelle 51, il Terzo Polo 21. Tre seggi vanno alla Sudtiroler Volkspartei e uno a «De Luca sindaco d'Italia». 

Senato: 112 seggi al centrodestra, al centrosinistra 39

Sono 112 i seggi al Senato che vanno al centrodestra, 39 al centrosinistra. È quanto emerge dai dati del Viminale. Al M5s vanno 28 seggi, 9 ad Azione-Italia Viva e 1 a 'De Luca sindaco d'Italià. 

Giorgia Meloni: «Italiani chiari, governo al centrodestra a guida FdI»

«Faccio un rapido commento della giornata» rimandando «a dopo tutte le valutazioni più profonde e complete visto che i dati sono ancora non definitivi - ha detto la leader di FdI Giorgia Meloni -. Però mi pare che dalle prime proiezioni si possa dire che dagli italiani arriva un'indicazione chiara per un governo di centrodestra a guida Fratelli d'Italia».

«Sono rammaricata per i dati su astensionismo». «La sfida ora è tornare a far credere nelle istituzioni, troppi italiani ancora scelgono di non fidarsi. Bisogna ricostruire il rapporto tra stato e cittadini», che «non sono sudditi»,  ha detto Giorgia Meloni.

«È Il tempo in cui gli italiani potranno avere un governo che esce da una loro indicazione - ha detto la leader di FdI -. È stata una campagna elettorale violenta, sopra le righe che noi abbiamo subito, ma la situazione dell'Italia dell'Ue richiede ora il contributo di tutti. Non deluderemo gli italiani».

I partiti

Giorgia Meloni traina la coalizione vincente e si ritrova con due alleati che viaggiano su percentuali simili: la Lega di Matteo Salvini, se le proiezioni saranno confermate dai dati reali, sarebbe dimezzata rispetto al 17% delle politiche del 2018 e anche Forza Italia subirebbe un crollo rispetto al 14% delle passate elezioni politiche.

Si conferma secondo partito il Pd che può vantare una crescita percentuale rispetto al 18,7% ottenuto dal Partito democratico targato Matteo Renzi nel 2018. Più Europa viaggia intorno al 3%, mentre Verdi-Sinistra possono festeggiare il superamento della soglia del 3%. M5S gioisce per il risultato, molto lontano dall'exploit del 2018 del 32,6%, ma vicino al 17% delle elezioni europee del 2019.

La new entry di questa tornata è il terzo Polo di Azione e Italia Viva. «Siamo soddisfatti dei primi risultati. Mi pare che, dati alla mano, gli sconfitti siano Letta e Salvini», afferma soddisfatta l'ex ministra renziana Maria Elena Boschi. Gioiscono gli alleati del centrodestra in Europa: Marine Le Pen si congratula convinta che «gli italiani hanno dato una lezione di umiltà all'Unione Europea». «Congratulazioni Giorgia Meloni!», esulta il premier polacco Mateusz Morawiecki che milita con Fdi all'Eurocamera nell gruppo Ecr.

Affluenza in calo del 9%

«L'affluenza quasi definitiva, mancano un centinaio di Comuni. La percentuale che si ricava è quella del 63,81% degli elettori, circa il 9% in meno rispetto alle precedenti elezioni politiche quando avemmo il 72,9%». Lo afferma la minstra dell'Interno, Luciana Lamorgese.

Elezioni, la vittoria di Giorgia Meloni breaking news sui siti internazionali

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La vittoria di Giorgia Meloni breaking news sui siti internazionali

La vittoria del centrodestra guidato da Giorgia Meloni è la breaking news sui siti dei media internazionali. «L'estrema destra vince le elezioni italiane e Giorgia Meloni è in procinto di diventare la prima donna premier», titola la Bbc in apertura. «Il partito post-fascista di Giorgia Meloni in testa», è il bulletin dell'agenzia France Presse. «I sondaggi danno una netta vittoria all'estrema destra in Italia con Meloni al timone», titola invece a tutta pagina lo spagnolo El Pais. «La destra vince le elezioni in Italia», scrive El Mundo. In Francia è Le Figaro ad aprire il sito con una foto di Meloni alle urne e il titolo «L'unione delle destre largamente in testa». «Giorgia Meloni e il suo partito di estrema destra Fratelli d'Italia verso la vittoria alle elezioni in Italia», è il titolo della breaking news del sito americano Cnbc, il primo negli Usa a dare conto degli exit poll del voto italiano.

Salvini su Twitter: centrodestra in netto vantaggio, grazie

«Centrodestra in netto vantaggio sia alla Camera che al Senato! Sarà una lunga notte, ma già ora vi voglio dire GRAZIE». Lo scrive su Twitter il segretario della Lega, Matteo Salvini.

Sicilia, exit poll: Schifani verso la vittoria 37-41%

Secondo gli exit poll di Opinio-Rai, Renato Schifani (centrodestra) avrebbe vinto le elezioni in Sicilii con una percentuale che va da 37 al 41 per cento. Seguito da Cateno De Luca (Sicilia Vera), che si attesta tra il 24 e il 28 per cento. Al terzo posto la candidata di Pd-Cento passi, Caterina Chinnici tra il 15,5 e il 19,5 per cento, seguita dal candidato del M5s Nuccio Di Paola con una percentuale tra il 13 e il 17 per cento. Gli altri due candidati (Gaetano Armao e Eliana Esposito) si attesterebbero dall'1,5 al 3,5%.

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Negata la scheda Senato a una under 25

Si è recata a votare ma si è vista negare la scheda per il Senato, pur avendo l'età per farlo, secondo la riforma che ha abrogato il limite dell'elettorato attivo per il Senato a coloro che avevano compiuto il venticinquesimo anno di età, riforma evidentemente non nota all'interno del seggio.

È successo a Sassari, sezione 50 di Via Luna e Sole, dove la ventenne ha potuto esercitare il proprio diritto al voto solo reclamando la scheda, un fatto che ha poi deciso di segnalare al numero Verde SOS Voto Pulito.

Lei, ha spiegato la ragazza, ha potuto votare solo perché conosce la legge, ma non è da escludere che questo diritto sia stato negato ad altri under 25 prima di lei. A raccontare il caso all'AdnKronos sono gli organizzatori del comitato elettorale dell'Alleanza Verdi-Sinistra presso il Caffè Letterario, in Via Ostiense a Roma. Sono stati infatti proprio i Verdi e Sinistra Italiana ad aver lanciato il numero verde contro le irregolarità ai seggi.


Ultimo aggiornamento: Martedì 27 Settembre 2022, 10:30
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