Amministrative, al centrodestra Palermo, L’Aquila e Genova. A Verona Tommasi quasi in gol
di Alessandra Severini

Amministrative, al centrodestra Palermo, L’Aquila e Genova. A Verona Tommasi quasi in gol

Il centrodestra conquista Palermo, tiene Genova e L’Aquila ma non sorride. Rimangono evidenti le fratture che hanno portato in molte città i singoli partiti ad appoggiare candidati differenti. E poi c’è il pieno di voti di Fratelli d’Italia che sorpassa la Lega come primo partito nella coalizione praticamente in tutte le grandi città, comprese quelle del Nord. Un bel rompicapo in vista delle politiche del prossimo anno. Il Pd, che provava in questa tornata elettorale l’efficacia del cosiddetto “campo largo” insieme al M5s, fa meglio del 2017 e risulta il primo partito. Damiano Tommasi va al ballottaggio in una città fino ad oggi dominata dalla destra più estrema come Verona. I dem vincono o si giocano il secondo turno al nord, in zone che sembravano roccaforti leghiste: Padova, Piacenza, Como, Monza e Lodi, dove al primo turno si afferma Andrea Furegato, dem di soli 25 anni. I Cinque Stelle non riescono a recuperare neanche al Sud e Giuseppe Conte fa mea culpa: «Il M5s non riesce a stare sui territori, serve una fase di rilancio».

 

 

GENOVA. RRieletto sindaco già al primo turno Marco Bucci (55,34%%) sostenuto dal centrodestra e da Italia viva. Il candidato del centrosinistra Ariel Dello Strologo si ferma al 38,15%.

PALERMO. Il candidato sindaco del centrodestra Roberto Lagalla viene eletto sindaco al primo turno con il 48,9% (ma con la legge regionale bastava il 40% per vincere senza ballottaggio), mentre il candidato di Pd e M5s Franco Miceli ottiene il 28,4%.

CATANZARO. Sarà ballottaggio. Valerio Donato, ex Pd ma sostenuto da Lega e FI, sebbene senza simboli, ha ottenuto il 43% e dovrà vedersela con Nicola Fiorita (Pd-M5s) al 31,9%. Fratelli d’Italia che correva da sola con Wanda Ferro ha fra il 7 e il 9%.

L’AQUILA. Pierluigi Biondi, sindaco uscente di FdI, sostenuto dal centrodestra vince di misura al primo turno con il 51,25%. Ha prevalso sul candidato del Centro Amerigo Di Benedetto al 24,28%. Solo terza la candidata di centrosinistra Stefania Pezzopane.

VERONA. Città tradizionalmente governata dal centrodestra va al ballottaggio col candidato del centrosinistra ed ex calciatore Damiano Tommasi in vantaggio al 40%. Lo sfidante è Federico Sboarina sostenuto da Lega e FdI, fermo al 32,4%. Per Sboarina non è scontato l’apparentamento con Flavio Tosi, sindaco per 10 anni fino al 2017 e ora sostenuto da FI e Iv che ha ottenuto il 23,3%. I numeri sembrano indicare il ricorso al voto disgiunto dei leghisti, ma anche una migrazione dei consensi del Carroccio verso liste a favore di Tosi.

PARMA. Nella città dove il centrodestra correva diviso, il candidato del centrosinistra Michele Guerra è in vantaggio con il 44,15%, seguito a distanza da Pietro Vignali (Lega e FI) con il 21,23%. Il candidato di FdI era Priamo Bocchi fermo al 7,4%.


Ultimo aggiornamento: Martedì 14 Giugno 2022, 07:33
© RIPRODUZIONE RISERVATA