Draghi: «Non sono disponibile ad un secondo mandato. Sanzioni? C'è chi parla con i russi e chi no»

Il premier: «Questo governo è stato creato per fare, non per stare»

Draghi: «Non sono disponibile ad un secondo mandato. Sanzioni? C'è chi parla con i russi e chi no»

Mario Draghi fuga, se mai ce ne fosse stato il bisogno, ogni dubbio: «Non sono disponibile ad un secondo mandato». Il presidente del Consiglio ha voluto chiarire la sua posizione nel corso di una conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri, chiarendo di non essere disponibile per un secondo mandato a palazzo Chigi.

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Draghi: esecutivo creato per fare non per stare

«Questo governo è stato creato per fare, non per stare». Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso di una conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri.

«Ministri bravissimi, vedrei bene la conferma di tutti»

«La sua domani mi rende orgoglioso, vuol dire che il governo ha lavorato bene perché poteva contare su dei bravissimi ministri, vedrei bene la conferma di tutti loro - ha detto il premier Mario Draghi rispondendo a una domanda in conferenza stampa - perché lavoreranno e lavorerebbero altrettanto bene» se impiegati in un altro governo.

«Revisione del Pnrr? Non è fatto ideologico ma pragmatico»

Su una eventuale revisione del Pnnr «cerchiamo di capire: quello che si può rivedere è quello che non è stato bandito. Quasi tutto è stato bandito, c'è poco da rivedere». Lo ha detto Mario Draghi. «Se ci sono programmi sostituiti con altri, una revisione del genere non trova ostacoli. Suggerirei di affrontare la questione non come un fatto ideologico ma pragmatico -ha spiegato il premier-. Detto questo, non riesco a capire come questa possa diventare una questione così dirimente per il Paese, ma alcune percezioni mi mancano».

«Le sanzioni contro la Russi funzionano, il governo non condivide la posizione di Salvini»

«Le sanzioni funzionano, la propaganda russa ha cercato di dimostrare che non funzionano, non è vero. Bisogna continuare su quel fronte, questa è la linea politica che il governo ha seguito». Così in conferenza stampa il presidente del Consiglio Mario Draghi rispondendo a una domanda sulla contestazione delle sanzioni da parte del leader della Lega, Matteo Salvini.

«Bisogna continuare - ha proseguito Draghi - sul sostegno all'Ucraina finché non vinca la guerra di liberazione. Ritengo che debba essere questa la linea del governo. è stata la linea del mio governo: non posso anticipare quale sarà, però all'interno del centrodestra ci sono tanti punti di vista, mi vuole far dire che quello di Salvini prevale, non lo posso dire». Però la linea del leader della Lega «è una visione che il governo attuale non condivide».

«C'è chi parla con i russi e chi no»

«Non condivido questa visione sempre negativa: c'è il Pnrr che non funziona? No, funziona, va avanti e c'è quello che ama i russi alla follia e vuol togliere le sanzioni e parla tutti i giorni di nascosto con i russi.. c'è, c'è pure lui, ma c'è tanta gente che non lo fa, cioè la maggioranza degli italiani non lo fa e non vuole farlo. Io guardo alla maggioranza degli italiani e al governo che ho avuto l'onore di presiedere». L'ha detto il premier Mario Draghi rispondendo alla domanda su quale immagine dell'Italia porterà negli Stati uniti durante il suo prossimo viaggio, durante la conferenza stampa post Consiglio dei ministri.


Ultimo aggiornamento: Venerdì 16 Settembre 2022, 17:45
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