Dpcm Natale e Capodanno, orari più estesi per i negozi e ristoranti aperti ma poi nuovo coprifuoco

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Il Natale 2020 sarà molto diverso da quelli passati. Il Governo ha già anticipato che dovrà essere un Natale responsabile, senza pranzi e cene affollati e cercando di rispettare e fasce più deboli, quindi anziani e malati. Nel corso delle festività verranno applicati dei provvedimenti soft che però potrebbero tornare più rigidi a ridosso di Natale e Capodanno.

 

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Sui negozi al dettaglio, ad esempio, si ragiona sulla possibilità di estendere gli orari di apertura, dalle 18 fino alle 22, anche se resteranno in vigore tutte le norme anticovid sull'uso di mascherine, igienizzanti e distanziamento. Anche il coprifuoco potrebbe subire una flessione ed essere esteso fino alle 23 o alla mezzanotte, anche in questo caso, la riapertura dovrebbe comunque rispettare tutte le regole di contenimento del virus: resterebbe anche il limite di 4 o 6 persone per tavolo.

 

Le zone gialle potrebbero vedere un allentamento delle restrizioni in vigore già a partire dal 3 dicembre, mentre la situazione potrebbe essere diversa per quelle che sono zone arancioni o rosse. Sebbene sono previste maggiori aperture a partire dai giorni a ridosso del Natale fino al Capodanno potrebbero tornare nuove restrizioni e il coprifuoco potrebbe tornare dalle ore 22 in favore di pranzi e cene morigerati con pochi parenti. Ovviamente impossibile pensare a un vegione di Capodanno. 

 

«Questo Natale dobbiamo fare lo sforzo di essere davvero il meno numerosi possibile: non è il numero in sé ma più si allarga la cerchia di persone che non si frequenta abitualmente, maggiore è il rischio», ha affermato la sottosegretaria Sandra Zampa a Otto e mezzo sabato su La7, «Immagino che si possa dire cinque, sei persone al massimo tra gli affetti più cari ma è ovvio che non sarà possibile controllarlo, quindi a tutti verrà chiesto di limitare il più possibile le persone che si riuniscono. Mancano 40 giorni a Natale e in questo momento i dati epidemiologici ci dicono che non ci si può spostare tra regioni, ma ci aspettiamo che i numeri migliorino e che quindi siano possibili deroghe»


Ultimo aggiornamento: Sabato 21 Novembre 2020, 15:36
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