Salvini-Di Maio, è scontro: «M5S e Pd già alleati», «Vuoi coprire caso Russia»

Continua la tensione nel governo con Salvini e Di Maio che si attaccano a vicenda. «5Stelle e PD? Da due giorni sono già al governo insieme, per ora a Bruxelles», dice il ministro dell'Interno che ieri è tornato a evocare le elezioni anticipate. Di Maio, dal canto suo, definisce ingiusto minacciare una crisi di governo ogni giorno e sulla Ue accusa la Lega di isolare l'Italia. «M5S al governo con il Pd? - replica il leader pentastellato - Qui si attacca il M5S per fare notizia e coprire il caso dei fondi russi ma questa è una falsità, una falsità volgare che ci ritroviamo ogni giorno. Si deve portare rispetto al M5S e oggi se vogliamo seguire questo schemino di Salvini chi è al governo con Berlusconi, in tutte le Regioni, è la Lega. Chi sta al governo con Renzi sull'affossamento del salario minimo, sul Tav, su Radio Radicale, ovvero »"Radio Soros", è sempre la Lega».

«Tradendo il voto degli Italiani che volevano il cambiamento - ha spiegato Salvini - i grillini hanno votato il Presidente della nuova Commissione Europea, proposto da Merkel e Macron, insieme a Renzi e Berlusconi. Una scelta gravissima, altro che democrazia e trasparenza»

La replica di Di Maio: «Se la Lega vuole far cadere il governo lo dica chiaramente e se ne prenda la responsabilità. Io non dico che abbiamo fatto male per l'Italia in questi mesi, ogni giorno cerco di portare a casa i risultati ma con questo clima si fa male al Paese e quando si minaccia di far cadere il governo il risultato è che gli investitori non investono, perché si ritrovano un clima di incertezza e attendono il governo successivo». Salvini «scelga tra l'interesse del suo partito e quello del Paese, ma così non si può andare avanti».

«Io sono sicuro dell'esecutivo e ritengo ingiusto che ogni giorno si minacci una crisi di governo. Dal mio punto di vista ci sono delle riforme che si devono fare», ha detto Luigi Di Maio intervistato nella trasmissione Uno Mattina. «Non ci sono tre no», ha aggiunto, parlando di autonomia, manovra e giustizia.

Sul caso fondi russi e Lega Di Maio assicura: «Se avessi il minimo sospetto che la Lega ha preso soldi dalla Russia non starei al governo con loro». Ma poi: «Il tema è che se il Parlamento chiede un'audizione è giusto che quella persona (Matteo Salvini, ndr) vada in Parlamento».

Quanto al nodo Ue «c'era un accordo per cui la Lega avrebbe votato Ursula Von der Leyen in cambio di un Commissario. Hanno capito che non avrebbero avuto il Commissario europeo e si sono ritirati», ha detto il vicepremier, Luigi Di Maio. E a proposito della decisione della Lega ha aggiunto: «con l'accusa che lancia al M5s la Lega sta mentendo». «Il rischio che corre la Lega è isolare l'Italia e che quando avremo bisogno di aiuto saremo isolati come la Grecia, e avremo problemi sui conti correnti degli italiani».

«Noi siamo stati responsabili perché vogliamo far contare l'Italia. Ora, il colmo è che Lega voglia il commissario europeo, noi li sosterremo se saranno in grado di ottenerlo, ma se tu ti isoli e voti contro la presidente della Commissione e poi le vai a chiedere di nominare un leghista come suo vice, c'è qualche difficoltà».


Porte chiuse al Pd: «Io col Pd non voglio averci nulla a che fare», ha detto Di Maio a proposito dell'eventualità di un cambio di maggioranza che vedrebbe il Movimento 5 stelle allearsi con i 'dem'. 

Poi il ministro dello Sviluppo ha avanzato l'ipotesi di abolire il bollo auto: «Visto che lo spread si è abbassato, si potrebbe cominciare ad eliminare tassa odiosa che è bollo auto». «Voglio trovare i soldi per permettere ai cittadini che acquistano un'auto, che mi auguro sempre più ecologicoa, che possa essere meno tassata». L'idea è di «un consistente riduzione o di abolirlo davvero», ha specificato «da qui a fine anno le risorse le dobbiamo mettere insieme». 
Giovedì 18 Luglio 2019, 09:41
© RIPRODUZIONE RISERVATA