De Luca show contro Salvini: «Somaro politico, aveva una donna stupenda ma twittava sul radicchio» VIDEO
di Domenico Zurlo

De Luca show contro Salvini: «Somaro politico, aveva una donna stupenda ma twittava sul radicchio» VIDEO

La diretta Facebook del venerdì di Vincenzo De Luca, governatore della Campania, nella giornata di oggi è diventata un vero e proprio show contro Matteo Salvini. Due sere fa infatti, durante i festeggiamenti dei tifosi del Napoli in strada per la vittoria in Coppa Italia, l'ex ministro dell'interno e leader leghista aveva twittato ironicamente contro De Luca, chiedendogli un'opinione su quegli assembramenti. E De Luca ha risposto da par suo, dandogli del «somaro politico» e del «Neanderthal», ma senza mai nominarlo direttamente.

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«Dobbiamo perdere qualche minuto per dedicare qualche nostro pensiero ad un somaro politico che ha ripreso a ragliare. Mi riferisco ad alcuni commenti fatti dopo la festa dei tifosi del Napoli, commenti che hanno portato alla luce una propensione sotterranea allo sciacallaggio, perfino al razzismo nei confronti di Napoli, la Campania e del sud che sembra difficile da estirpare», le parole di De Luca in risposta a Salvini. De Luca cita la manifestazione organizzata «il 2 giugno in violazione di tutte le norme anti assembramento con la vispa Teresa». Per De Luca, quanto successo a Napoli «sarebbe successo in qualsiasi parte d'Italia e del mondo».

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Poi De Luca si improvvisa cultore del calcio di Gattuso: «Il catenaccio è la Bocconi del calcio, 90 minuti di barricate e poi una pappina nella porta avversaria. Non c'è godimento più grande», dice prima di ironizzare sui rapporti sentimentali dello stesso Salvini: «Noi ci prendiamo anche questi momenti di goduria, diversamente da un esponente politico sovranista a cui è capitato una volta di avere, per una delle tante anomalie della storia, una donna stupenda al suo fianco, e passava le serate a mandare i tweet sui broccoletti e il radicchio. Noi siamo fatti diversamente».

"BOSS A CASA MENTRE BONAFEDE PENSAVA ALLA POCHETTE" «Mentre il ministro della Giustizia era impegnato ad aggiustarsi la pochette nel taschino della giacca di due misure inferiore, i grandi capi della camorra stavano a casa, qualche grande capo della 'ndrangheta e mafia pure e qualcun altro si prendeva anche il reddito di cittadinanza», ha poi aggiunto parlando del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. «Le parole sono inadatte a descrivere questo mondo che abbiamo avuto la fortuna di conoscere», ha aggiunto.

SUGLI STATI GENERALI «Se ci sarà alla fine qualche risultato degli Stati generali abbiate la bontà di farmeli pervenire. Ho detto che mi sembravano la sessione conclusiva del consiglio di Nicea. Ho la sensazione che il documento finale sarà sulla transustanziazione tra Padre e Figlio ma di concreto sarà difficile vedere atti», ha aggiunto riguardo gli Stati Generali. «Sto seguendo gli Stati generali...no, è una palla, mi è sfuggita. Mi capita di sentire qualche tg e sono obbligato a sentire». «Una delle cose serie che invece potremmo fare a livello nazionale è un piano per il lavoro - sottolinea - l'ho proposto tre anni fa nell'indifferenza generale, ma in Campania abbiamo dimostrato che si può fare». 
 

 


Ultimo aggiornamento: Venerdì 19 Giugno 2020, 16:15
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