Consultazioni, il Pd: «Sostegno a Conte». Renzi chiede mandato esplorativo a un'altra personalità
di Domenico Zurlo

Consultazioni, il Pd: «Sostegno a Conte». Renzi chiede mandato esplorativo a un'altra personalità

Crisi di Governo, cosa succederà oggi? Continuano le consultazioni partire ieri al Quirinale da Sergio Mattarella. Ieri a colloquio col Capo dello Stato si sono recati i presidenti delle Camere, Roberto Fico ed Elisabetta Alberti Casellati, mentre oggi toccherà alle altre forze politiche: stamattina tocca a gruppo misto e gruppo "Per le autonomie", mentre nel pomeriggio sarà il turno di Pd, Italia Viva e Leu. Domani sarà invece la volta del centrodestra e della delegazione del Movimento Cinque Stelle. 

 

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Intanto il senatore di Forza Italia Luigi Vitali, che ieri aveva annunciato il sostegno al premier Giuseppe Conte, ha fatto marcia indietro: resterà con il partito di Silvio Berlusconi e non cambierà casacca. La strada per un possibile esecutivo guidato ancora da Giuseppe Conte si fa dunque ancora più in salita. Il nuovo gruppo dei Costruttori costituitosi ieri in Senato con l'obiettivo di diventare il punto di riferimento per chi dall'opposizione volesse andare a sostenere il governo, perde un pezzo con il dietrofront di Vitali: al momento dunque i Costruttori restano a quota 10 ma senza modificare gli equilibri tra maggioranza e opposizione, visto che gli attuali componenti sono tutti senatori che avevano già votato la fiducia all'esecutivo. 

 

Consultazioni, le notizie in tempo reale

 

Ore 19.23 Renzi dice no a incarico a Conte No a un incarico subito a Giuseppe Conte: si dia prima un mandato esplorativo a un'altra personalità per verificare se M5s e Pd vogliono ancora una maggioranza con Italia viva. È la posizione che avrebbe espresso Matteo Renzi al Quirinale nel corso delle consultazioni, aggiungendo che successivamente tutte le soluzioni sarebbero aperte senza preclusioni sui nomi. Giuseppe Conte ha chiamato Matteo Renzi, il quale gli ha spiegato di «non avere problemi personali ma enormi questioni politiche con lui». Lo dicono fonti di Italia viva.

 

Ore 19 Zingaretti: Avanti con Conte «Abbiamo manifestato al presidente Mattarella una grande preoccupazione per l'apertura della crisi di governo che continuiamo a considerare un atto irresponsabile in un momento di estrema difficoltà per il Paese». Lo ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti al termine dell'incontro al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella».«Abbiamo indicato la disponibilità a sostenere un incarico al presidente Conte che anche nell'ultimo voto di fiducia si è rivelato punto di sintesi ed equilibrio avanzato». Il Pd ha comunicato di sostenere l'incarico al presidente uscente Giuseppe Conte «per un governo che possa contare su un'ampia e solida base parlamentare, che sia nel solco della migliore tradizione europeista, che sia in grado di affrontare le emergenze della pandemia e che realizzi con riforme istituzionali quella macchina pubblica in grado di far ripartire il Paese». 

 

Ore 18.45 arrivata al Quirinale delegazione del Partito Democratico guidata da Nicola Zingaretti

 

Ore 18.05 Renzi: No alle elezioni, serve un governo «Iv ha espresso al presidente della Repubblica la preoccupazione non già per la crisi politica ma sanitaria, economica ed educativa del Paese dopo la pandemia. C'è chi pensa di far credere che la discussione sia tra caratteri, personalità, piccoli risentimenti, niente più lontano dal vero: non sta né in cielo né in terra. Da mesi chiediamo di discutere di contenuti, soprattutto di quelli su cui non siamo d'accordo». Lo dice Matteo Renzi, leader di Italia viva, al termine delle consultazioni al Quirinale. «La Caccia al singolo parlamentare è indecoroso, si è fatto credere che con un voto o due si affrontasse la crisi. Iv è esattamente l'opposto come dimostrano le nostre ministre che si sono dimesse». «Il Paese vive la più difficile situazione economica dal dopoguerra, siamo preoccupati dallo sblocco dei licenziamenti, dal rapporto tra popolazione e decessi per Covid tra i più alti al mondo e una difficoltà oggettiva nella gestione della scuola che per noi è la prima preoccupazione. Dobbiamo occuparci della nuova generazione. Abbiamo chiesto di parlarne con quella che era la maggioranza fino a poche settimane fa e abbiamo chiesto risposte all'altezza e non le abbiamo ricevute: alla luce di questo abbiamo chiesto con atto di grande coraggio e nobiltà di lasciare le poltrone». «Andare ad elezioni sarebbe un errore per l'Italia, rischiamo di perdere l'appuntamento con il recovery. Occorre un governo presto e abbiamo dato disponibilità al presidente per individuare le soluzioni più opportune, preferiamo un governo politico che istituzionale ma siamo disponibili anche a un governo istituzionale. Non vedo maggioranza senza Italia Viva». 

 

 

Ore 17,20 arrivata al Quirinale la delegazione di Italia Viva guidata da Matteo Renzi.

 

Ore 17,05 Leu al Quirinale «Se si mettono sul tavolo inizialmente veti sulle persone non si agevola la soluzione della crisi. Occorre avere tutti senso della responsabilità del limite e della realtà. Corriamo il rischio di alimentare un fossato che sta continuando ad allargarsi tra la vita dei cittadini e la politica». Lo ha detto Federico Fornaro di Leu al termine dell'incontro al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

 

Ore 14.52 Vitali: ho incontrato Conte, è stato cordiale «Quello con Giuseppe Conte è stato un incontro molto cordiale, il premier ha detto che era sua intenzione mandare avanti un governo per far uscire il paese dalle secche nelle quali si trova. Sua intenzione è mettere insieme tutte le forze disponibili per mandare avanti il governo con tutti quelli che ci stanno, mettendo da parte argomenti divisivi come la giustizia e concentrandosi sul Recovery e le questioni più urgenti». Così il senatore di Forza Italia Luigi Vitali ospite a Un giorno da Pecora.

 

Ore 14.32 Salvini: governo di centrodestra o elezioni «Ci vuole serietà, non vado al governo a tutti i costi: la parola va data agli italiani: l'unica alternativa è un governo di centrodestra oppure si deve andare al voto» . Così il leader della Lega Matteo Salvini. «Confidiamo - ha aggiunto - in Mattarella, che speriamo non tolleri ancora a lungo questo teatrino, con la caccia disperata al viandante. L'italia non lo merita».

 

Ore 13.50 Europeisti: avanti con Conte per stabilità «La nostra delegazione ha presentato al presidente Mattarella la richiesta di una rapida soluzione della crisi di governo aperta dopo l'uscita dalla maggioranza di Italia Viva. Il gruppo Europeisti-Maie-Cd sostiene il presidente Conte e non ha nessuna preclusione nei confronti delle forze che hanno sostenuto l'attuale governo». Lo dichiara Raffaele Fantetti, presidente del gruppo Europeisti-Maie-Cd al Senato. «La necessità di affrontare l'emergenza sanitaria ed economica - aggiunge - richiede una straordinaria assunzione di responsabilità da parte delle forze politiche al fine di garantire governabilità e stabilità. La grave crisi sociale ed economica impone la presenza di un governo nella pienezza dei poteri per impostare una eccezionale campagna di vaccinazione e poter impiegare al meglio le ingenti risorse di un'Europa finalmente solidale, autorevolmente negoziate dal presidente Conte».

 

Ore 13.30 Vitali: ho cambiato idea dopo telefonata di Berlusconi e Salvini Luigi Vitali ci ha ripensato dopo aver parlato con Berlusconi e Salvini. Berlusconi mi ha detto: 'Ma non hai visto che io ho aperto alle larghe intese? Io ho a cura i problemi del Paesè. Salvini invece mi ha detto che è disposto a parlare con chiunque delle riforme a partire da quella della giustizia e del fisco«, spiega Vitali dicendo di essere stato preoccupato che si andasse dritti al voto e poi convinto dal Cav e da Salvini che ci sono altre opzioni in campo.»Con il premier - ha aggiunto poi Vitali -ho avuto un colloquio molto garbato, lui ha detto che in questo momento era necessario mettere da parte le cose divisive per far uscire il Paese dal tunnel, quindi non si poteva mettere mano alla giustizia o ai temi etici, ma lavorare per uscire da questa situazione«.

 

Ore 12.12 Bonino dice no a Conte «Non sosterremo un tentativo di proporre un governo con l'attuale presidente del Consiglio, perchè se è vero che serve una svolta, un rilancio, non possiamo sostenere la semplice continuità del presiedente del Consiglio». Lo ha affermato Emma Bonino, dopo l'incontro al Quirinale della delegazione di Più Europa-Azione e Radicali italiani con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. «A maggior ragione -ha aggiunto- dopo il tentativo di dare vita a suo sostegno in modo piuttosto contraddittorio e disordinato di un Gruppo parlamentare senza alcuna coerenza politica, che utilizza come mero schermo il richiamo all'europeismo. Azione e Più Europa sono impegnate nella costruzione di un progetto inclusivo aperto a rappresentanze di forze riformatrici, profondamente europeiste».

 

«Quindi abbiamo manifestato al Presidente Mattarella con chiarezza che non siamo disponibili a nessun tipo di continuità che ha già dimostrato tutta la sua debolezza, per non dire peggio, ma siamo disponibili a discutere di contenuti con un nuovo eventuale nuovo presidente incaricato, che abbia un autorevole profilo europeista e riformatore in grado di raccogliere una maggioranza più ampia di quella attuale, coinvolgendo -ha concluso Bonino- le forze che al Parlamento europeo sostengono il lavoro della Commissione europea guidata da Ursula von der Leyen».

 

Ore 12.05 Renzi: è il momento di seguire la Costituzione «Dopo settimane in cui si sono tentate improbabili soluzioni personali è finalmente venuto il tempo di seguire la Costituzione, di affidarsi al Capo dello Stato e di parlare con il linguaggio della verità davanti al Paese. La verità, non le veline. La politica, non il populismo». Così Matteo Renzi nell'enews alla vigilia delle consultazioni. 

 

Ore 11.55 Mattarella incontra gruppo misto, + Europa e Azione Il presidente della Republica Sergio Mattarella sta incontrando al Quirinale i componenti del Gruppo Misto del Senato della Repubblica «+ Europa - Azione» e del gruppo Misto della Camera dei deputati «Azione - + Europa- Radicali italiani»,

 

Ore 11.35 De Petris: senatori catturati? Sono indignata «Senatori 'catturatì? Molti di loro facevan parte del gruppo Misto che presiedo. Sono indignata di come vengono trattati...». Lo ha detto Loredana De Petris del Gruppo Misto al Senato al termine dell'incontro al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, rispondendo a chi le chiedeva un commento sullo scouting a Palazzo Madama. «Avevano spesso votato la fiducia ma non sempre. Poi ci sono altri apporti, ma quando si deve allargare si entrerà nel merito delle questioni e die contenuti. Siamo molto abituati a confrontarci nel merito. Questo governo ha avuto la maggioranza assoluta alla Camera e relativa al Senato ma non è stato sfiduciato. Conte si è dimesso per provare a fare una azione di allargamento che presuppone un confronto su punti programmatici e venir fuori rapidamente da questa crisi. Non andiamo a catturare nessuno ma abbiamo sempre amato il confronto», ha concluso.

 

 

Ore 10.50 Zingaretti: no Governo ad ogni costo «Non abbiamo nessuna intenzione di chiuderci nelle nostre stanze a cercare un governo a qualunque costo. Non è questa la nostra storia e non è questo che serve alla nazione. Prendiamoci cura dell'Italia e credo che la cura giusta sia un governo di legislatura, europeista, repubblicano, che rilanci lo sviluppo, socialmente giusto e attento agli ultimi». Così il segretario Pd Nicola Zingaretti su fb. «Un governo attento alla salute e al futuro degli italiani. Questa crisi non l'abbiamo voluta noi. Ne avremmo fatto volentieri a meno. Ripeto. L'Italia può e deve guarire».

 

Ore 10.42 Autonomie: sì a Conte ter «Abbiamo una preferenza per un eventuale Conte Ter. Abbiamo avuto una buona esperienza con Conte che ci ha sempre dato una mano. Pensiamo sia un punto di equilibrio tra tutti i partiti che formano questo governo e senza di lui è difficile avere una stabilità». Lo ha detto Julia Unterberger del Gruppo «Per le Autonomie» al Senato al termine dell'incontro al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. 

 

 

Ore 9.55 Vitali ci ripensa: nessun appoggio a Conte Il senatore di Forza Italia Luigi Vitali, che ieri sera aveva annunciato di lasciare FI per andare a sostenere un governo guidato da Conte, ci ripensa e questa mattina in una nota fa sapere: «Ribadisco dunque nessun appoggio politico al Conte Ter». Il senatore resta iscritto al gruppo di Forza Italia. «Nelle scorse ore ho avuto modo di interloquire con il Presidente del Consiglio Conte sottoponendogli l'urgenza e l'importanza per il Paese di una riforma complessiva della Giustizia dichiarando il mio appoggio ad un ritorno allo stato di diritto e di garanzie nel processo», dichiara Vitali che prosegue: «È inaccettabile pensare che in un Paese civile siano stati aboliti i termini della prescrizione quando i processi hanno una media di durata al di là di tutti gli standard europei. Questo ragionamento condiviso con Conte» conclude «era nel solco di quanto già dichiarato dal Presidente Berlusconi sull'apertura ad un Governo Istituzionale e a quanto dichiarato dal Segretario Matteo Salvini circa la volontà di parlare con chiunque a patto che fossero messi al centro i contenuti di una piattaforma di Governo che prevedesse tra gli altri una riforma della Giustizia e Fiscale. Percorsi utili ed essenziali per evitare elezioni anticipate che tutt'ora ritengo insensate. Ribadisco dunque nessun appoggio politico al Conte Ter».

 

Il calendario completo delle consultazioni

 

Giovedì 28 gennaio

 

- ore 10.00 Gruppo Parlamentare «Per le Autonomie (SVP-PATT, UV)» del Senato della Repubblica

- ore 10.30-12.30 e ore 16.00-16.45 Rappresentanti dei gruppi Misti del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati

- ore 16.45 Gruppo Parlamentare «Liberi e Uguali» della Camera dei deputati

- ore 17.30 Gruppi Parlamentari Italia Viva - PSI del Senato della Repubblica e Italia Viva della Camera dei deputati

- ore 18.30 Gruppi Parlamentari «Partito Democratico» del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati

 

Venerdì 29 gennaio

 

- ore 16.00 Gruppi Parlamentari «Fratelli d'Italia» del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati Gruppi Parlamentari «Forza Italia - Berlusconi Presidente - UDC» del Senato della Repubblica e «Forza Italia Berlusconi Presidente» della Camera dei deputati Gruppi Parlamentari «Lega - Salvini Premier» del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati Rappresentanti delle componenti «Idea e Cambiamo» del Gruppo Misto del Senato della Repubblica e «Noi con l'Italia - USEI - e Cambiamo» del Gruppo Misto della Camera dei deputati.

- ore 17.00 Gruppi Parlamentari «Movimento 5 Stelle» del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati


Ultimo aggiornamento: Giovedì 28 Gennaio 2021, 21:56
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