Crisi e Covid, l'allarme della Lamorgese: «A settembre rischio concreto di tensioni sociali e violenze»

Crisi e Covid, l'allarme della Lamorgese: «A settembre rischio concreto di tensioni sociali e violenze»

La pandemia di coronavirus e la crisi economica rischiano di acuire le tensioni sociali: l'allarme viene dal ministro dell'Interno Luciana Lamorgese, che questa mattina ad Agorà Estate su Raitre ha parlato di rischio di tensioni sociali sin dal prossimo autunno.

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Il rischio, ha detto la Lamorgese, «è concreto perchè a settembre-ottobre vedremo gli esiti di questo periodo di grave crisi economica. Vediamo negozi chiusi, cittadini che non hanno nemmeno la possibilità di provvedere ai propri bisogni quotidiani. Il Governo ha posto in essere tutte le iniziative necessarie per andare incontro a queste esigenze, il rischio è concreto e vedo un atteggiamento di violenza contro le forze di polizia». 
«Le forze di polizia tutelano l'ordine democratico e tante volte non viene inteso in questi termini», questi «comportamenti violenti nei confronti di chi ci tutela sono assolutamente da condannare», ha aggiunto. Quanto alla data dell'election day«firmerò il decreto in questi giorni per le elezioni il 20-21 settembre. Per il referendum e le suppletive la firma verrà portata in Consiglio dei ministri e le Regioni procederanno in autonomia secondo le norme statutarie. Noi ci auguriamo che ci sia un election day per i giorni 20 e 21 di settembre».
Modifiche ai decreti sicurezza sul tema dell'immigrazione? «I tempi sono quelli delle attività parlamentari. Noi stiamo lavorando per chiudere il testo in tempi brevi. Oggi è la terza riunione che facciamo, abbiamo fatto dei passi avanti, mi sembra che ci sia una convergenza su tanti punti. Su provvedimenti complessi c'è la discussione ma la mediazione è importante».
 
Ultimo aggiornamento: Giovedì 9 Luglio 2020, 15:09
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