Covid, da domani l'Italia a zone. Lombardia, Piemonte, Calabria e Valle d'Aosta vanno in lockdown. Misure più restrittive in Puglia e Sicilia
di Alessandra Severini

Covid, da domani l'Italia a zone. Lombardia, Piemonte, Calabria e Valle d'Aosta vanno in lockdown. Misure più restrittive in Puglia e Sicilia

Zona gialla, arancione e rossa. Da domani, posticipato di un giorno rispetto al previsto, entra in vigore il Dpcm, con restrizioni differenziate a seconda del colore assegnato a ciascuna regione. Una scelta – quella di dividere l’Italia in tre aree in base alla diffusione del Covid – che il premier Conte difende: «Se avessimo adottato un unico provvedimento in tutto il paese avremmo ottenuto un duplice effetto negativo, non saremmo intervenuti con misure veramente efficaci dove c’è un maggior rischio e avremo imposto misure irragionevolmente restrittive dove la situazione è meno grave». 

 

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Ma la decisione ha provocato le ire dei governatori. «È uno schiaffo in faccia ai lombardi, non ce lo meritiamo», ha tuonato il governatore Attilio Fontana. 
A loro dà man forte Matteo Salvini: «Chiudono in casa milioni di italiani, in diretta Tv sulla base di dati vecchi di 10 giorni, senza garantire rimborsi adeguati. E intanto lasciano sbarcare più di 2.000 clandestini».
Colorito come al solito il commento del governatore De Luca («coprifuoco buono contro il randagismo») e ha sfidato apertamente il governo mantenendo la decisione di lasciare tutte le scuole chiuse nonostante la Campania sia in zona gialla.

 

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Difficilmente però potranno esserci passi indietro. Conte lo ha fatto capire con chiarezza: «Non abbiamo alternative, dobbiamo affrontare queste restrizioni per raffreddare la curva». Il premier ha bacchettato i governatori e rigettato la polemica politica: «I criteri sono predefiniti e oggettivi e sfuggono ad ogni contrattazione, non si negozia sulla pelle dei cittadini».

 

In ogni caso nelle zone rosse le restrizioni saranno molto rigide: chiusi gli esercizi commerciali (salvo chi vende beni di prima necessità, ma rimarranno aperti anche i parrucchieri), vietato ogni spostamento in qualsiasi orario se non per motivi di lavoro, studio o salute, Dad anche per seconda e terza classe delle scuole medie. 
Nella zona arancione, non si può uscire dalla regione e dal comune, bar e ristoranti rimarranno chiusi tutto il giorno. 
Nella ’zona gialla’ varranno le misure nazionali: coprifuoco alle 22, chiusura dei centri commerciali nei fine settimana, stop a mostre e musei, chiusura dei corner di giochi e scommesse, duzione della capienza nel trasporto pubblico locale fino, Didattica a distanza al 100% per le superiori.
Nelle zone rosse le misure restrittive resteranno in vigore per almeno due settimane. I dati relativi alle Regioni inserite nelle zone gialla e arancione saranno invece aggiornati ogni settimana e, in caso di peggioramento, ci sarà il passaggio automatico nella fascia più alta e l’applicazione di misure più restrittive.
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Ultimo aggiornamento: Giovedì 5 Novembre 2020, 13:32
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