Coronavirus, Salvini: «Anche i tabaccai andavano chiusi. Mille morti entro il weekend»

Coronavirus, Salvini: «Anche i tabaccai andavano chiusi. Mille morti entro il weekend»

Il giorno dopo l'ultimo decreto sul coronavirus che ha chiuso negozi, bar, ristoranti e tutte le attività commerciali non strategiche, il leader della Lega Matteo Salvini non è d'accordo con le misure del governo Conte, e lo ha detto a Radio 24 in mattinata. «I medici chiedono di chiudere tutto ciò che non è strategico. Il decreto non è completo. Gli operai sono in rivolta, si chiedono: 'Ma noi siamo cittadini di serie B?'», ha affermato, aggiungendo che andavano chiusi anche i tabaccai: «I tabaccai non sono strategici».

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«Oggi faremo altre proposte: sul decreto serve più rigore», ha aggiunto Salvini. «Darei le mascherine prima ai poliziotti invece di mandarle nelle carceri». «Ho proposto una zona protetta europea perché se le nostre misure drastiche non saranno applicate a tutti i Paesi europei, il rischio è che tra qualche mese dovremo controllare noi gli accessi». «Non voglio essere un uccello del malaugurio ma segnatevelo: entro la fine di questa settimana sarà superata in Italia quota 1000 morti. Stiamo parlando di una tragedia», ha poi aggiunto sui suoi canali social.

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«Abbiamo passato la notte a leggere il decreto e ascoltando sindaci, imprenditori, commercianti. Il Governo ha capito che in Lombardia non eravamo mezzi matti e avevamo paure ingiustificate. Detto questo, quando vai a leggere il decreto ti fai delle domande, perché qualcuno sì e qualcuno no? L'impressione di molti questa mattina è che ci siano lavoratori di seria A e lavoratori di serie B», ha poi aggiunto su Telelombardia, commentando le restrizioni previste. 

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«Qualcuno non ha capito che noi in Lombardia, facendo sacrifici e lavorando ai limiti del sovrumano, stiamo tenendo duro. Ma se questo virus aggredisse altre regioni come sta aggredendo la Lombardia, penso alla Campania, alla Calabria, alla Sicilia, con strutture sanitarie ahimè ben diverse da quelle lombarde, allora è il dramma totale». 
Ultimo aggiornamento: Giovedì 12 Marzo 2020, 16:00
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