Conte: «Sta arrivando un'impennata dei contagi, servono altri sacrifici»

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«Sta arrivando un'impennata» dei contagi. Parlando in un'intervista al Tg3 il premier Giuseppe Conte lancia l'allarme sui numeri del virus che secondo le sue informazioni «dopo Gran Bretagna, Irlanda, Germania sta arrivando anche da noi: non sarà facile, dobbiamo fare ancora dei sacrifici». 

 

 

Un allerta a pochi giorni dal nuovo Dpcm (che entrerà in vigore dal 16 gennaio) che determinerà le misure restrittive del Paese, con tante opzioni sul tavolo di cui l'ultima richiesta di alcune regioni - Lombardia, Friuli e Campania - di rendere tutta l'Italia zona arancione con eventualmente ulteriori strette in caso di peggioramento dei dati.  

 

Recovery plan

 

«Domani sera dobbiamo fare il Consiglio dei ministri per approvare il Recovery plan», ha aggiunto il presidente del Consiglio alle prese con il forte pressing da parte di Italia Viva. «Dobbiamo correre» sul Recovery plan, e sulla crisi dice: «Lavoriamo per costruire, il momento è così difficile che dobbiamo mettercela tutta per offrire risposte ai cittadini».

 

Pregliasco: «Situazione in peggioramento» 

 

La zona bianca «è una speranza, perché quel che vediamo adesso sono segnali negativi con tendenza al peggioramento. Durante le feste, nonostante la zona rossa, sono stati fatti un pò troppi incontri, e temo non dico una terza ondata ma una terza onda di risalita. Forse sarebbe meglio definire subito una stretta piuttosto che aspettare che le maglie si allarghino e ci sia un ulteriore incremento dei contagi». Lo ha detto il virologo Fabrizio Pregliasco a Un Giorno da Pecora. Gli effetti sui contagi delle feste natalizie «potrebbero arrivare a metà mese, dalla prossima settimana - ha concluso - ci siamo purtroppo». 

 


Ultimo aggiornamento: Martedì 12 Gennaio 2021, 08:46
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