Conte alla festa FdI: «Migranti, non darò tregua a Macron Salvini lasciato solo anche da Orban». Cori da stadio per il premier ungherese

Conte alla festa FdI: «Migranti, non darò tregua a Macron. Salvini lasciato solo anche da Orban». Cori da stadio per il premier ungherese

Conte arriva insieme al figlio ad Atreju, la kermesse di Fratelli d'Italia: «Oggi sono di turno come papà, dove lo lascio...»: è la battuta con la quale il premier si schermisce, prima dell'intervista con Bruno Vespa. «Ben volentieri ho confermato questa presenza, perché confrontarmi con voi è ancora più stimolante per me, mi offre anche qualche contributo critico», ha spiegato, accolto dall'applauso della platea. Il governo, la manovra, la scissione di Renzi e il nodo migranti: il presidente del Consiglio parla a 360 gradi.


La prima rassicurazione del premier è sull'Iva: «È chiaro che il vero ostacolo, e quindi il vero risultato, sarà evitare l'incremento dell'Iva. Nella manovra potremo solo dare dei primi significativi assaggi del progetto politico. Ho preteso, ad esempio, asili nido gratuiti per famiglie con redditi medi e bassi». Sull'Iva Conte ribadisce: «Un suo aumento potrebbe comprimere ulteriormente la domanda interna».

«Mi pare praticabile», dice rispondendo a Vespa che gli chiede sella proposta del ministro dell'Istruzione Lorenzo Fioramonti di trovare risorse tassando merendine, bibite gassate e aumentando i biglietti aerei di un euro per i voli nazionali e di 1,5 euro quelli internazionali.

Capitolo Renzi: «Io non l'ho mai sentito prima di essere incaricato. Durante la formazione del governo non l'ho sentito. Mi ha chiamato la sera prima della formazione del suo nuovo partito. Io sono stato chiaro: se mi avessi avvertito io avrei preteso che nel tavolo della formazione avvenisse il confronto anche con il suo gruppo prima di andare al Parlamento». «Sarebbe stato un percorso più lineare», aggiunge. Renzi un «demolition man» per il governo? «Non ho motivo di crederlo».

 


Parole critiche per la Lega: «Questo pomeriggio viene Orban: chiedete a lui perché non ha seguito Salvini. La Lega s'è trovata isolata, con altre forze più a destra di Visegrad. L'Italia dai Paesi di Visegrad raramente è stata supportata, a partire dai migranti». Il premier torna quindi sul famoso video con la Merkel: «Non ho mai ritenuto di dover chiarire dei frammenti di un'ampia conversazione che si è svolta tra me e la Merkel. Era una chiacchiera un po' rilassata. Vedo che Salvini su questo ci sta ricamando tantissimo. Non mi sarei mai permesso di denigrare una forza politica che sosteneva quel governo. Eravamo nella prospettiva di una competizione europea e io dicevo che la Lega, dal suo punto di vista, si stava predisponendo ad una campagna molto 'anti' e il rischio dell'isolamento, dal mio punto di vista, era evidente». Il video in questione è quello «rubato» con la Merkel, a margine del summit di Davos. 

Ora la situazione è differente: «All'estero - sottolinea Conte - c'è molta disponibilità a venire incontro alle esigenze dell'Italia. Sono sempre stati consapevoli che un Paese fondatore deve assumersi le responsabilità di dare un contributo, accettano anche le critiche».


Quanto al «M5S è stata una forza anti-sistema che ha avuto un ruolo di rottura, di pungolo rigenerante per il sistema». «Preciso che non ho mai avuto una tessera di partito - precisa poi Conte - non ho mai partecipato a un convegno del Pd».

La questione dei migranti «l'ho molto battuta con Macron, e sarò testardo fino alla fine. La redistribuzione non può limitarsi ai richiedenti asilo, anche perché le procedure richiedono tempo. I migranti che arrivano l'Italia non se li terrà da soli, non lo accetterà. L'Italia non non può essere primo approdo di chiunque voglia arrivare». Lo ha detto il premier Giuseppe Conte ad Atreju.

Cori da stadio per Orban. «Grazie, tutto questo vostro interesse per l'Ungheria mi onora e mi commuove...». Lo ha detto Viktor orban, accolto ad Atreju, festa di Fdi, da una ovazione e dal coro
Orban , Orban!«Guardiamo all'Ungheria come modello di Europa possibile è diversa». Lo ha detto Giorgia Meloni presentando Viktor Orban, ospite di Atreju.
Sabato 21 Settembre 2019, 12:29
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