Chico Forti, Di Maio ottimista al Tg2 Post: «Dagli Usa c'è disponibilità al dialogo. Vittima di un'ingiustizia»

Chico Forti, Di Maio ottimista al Tg2 Post: «Dagli Usa c'è disponibilità al dialogo. Vittima di un'ingiustizia»

Il caso di Chico Forti «è veramente nel mio cuore, sicuramente le elezioni negli Stati Uniti stanno rallentando alcuni processi, però devo dire che ho trovato nell'interlocuzione con le autorità americane una disponibilità al dialogo che mi fa ben sperare». Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Tg2 Post su Raidue, rispondendo alla conduttrice Manuela Moreno, parlando del caso del nostro connazionale condannato per omicidio negli Stati Uniti, che si è sempre dichiarato innocente e vittima di un errore giudiziario. In studio anche il direttore del Tg2 Gennaro Sangiuliano

«Non voglio sbilanciarmi - ha aggiunto - So che ci sono tanti italiani che aspettano che Chico torni a casa, sappiamo benissimo che da tutte le evidenze si evince che è vittima di un'ingiustizia e si è fatto 20 anni di carcere ingiustamente».

La vicenda Chico Forti è l'imprenditore italiano che nel 2000, negli Stati Uniti, è stato condannato all’ergastolo per l’omicidio di Dale Pike. Il velista e imprenditore televisivo trentino, che sta attualmente scontando la sua pena in un carcere della Florida, si è sempre dichiarato innocente e vittima di un errore giudiziario.
La vittima dell’omicidio è l’americano Dale Pike, ucciso il 15 febbraio del 1998 in una spiaggia di Miami con due colpi di pistola alla nuca. Pare che Forti stesse trattando l’acquisto del “Pike’s Hotel” di Ibiza ma la trattativa sembrava più che altro una truffa. Secondo il movimento di opinione che in Italia chiede la revisione del processo, la condanna sarebbe stata pronunciata in assenza del movente e delle prove.
 


 


Ultimo aggiornamento: Venerdì 11 Settembre 2020, 12:18
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