Berlusconi a Cartabianca: "Se un ladro entra in casa, il cittadino può difendersi"

Berlusconi a Cartabianca: "Se un ladro entra in casa, il cittadino può difendersi"

«Va abolito l'eccesso di legittima difesa, di giorno e di notte. Se un ladro entra nella mia abitazione, lo Stato ha già fallito, quindi il cittadino può difendersi con i mezzi che ha a disposizione». Lo afferma Silvio Berlusconi intervistato questa sera da «Cartabianca», trasmissione di Rai3.



Silvio Berlusconi rivendica inoltre di aver firmato gli accordi di Dublino che regolano la gestione dei migranti in Unione europea. «Il problema - ha detto - è quello che è successo dopo, ciò che ha cambiato le cose è stata l'Operazione Triton». Il leader di Forza Italia ha quindi ribadito la necessità di espellere 600mila persone, «con umanità ma con fermezza».

"CENTRODESTRA A 1 PUNTO DALLA MAGGIORANZA, NO AD ALTRI ACCORDI" Il Cav ribadisce la convinzione che il centrodestra sarebbe ad un punto di distanza, nei sondaggi, per ottenere la maggioranza. «Per questo motivo - spiega - non ci saranno accordi con altri partiti. Se non ce la faremo si ritornerà al voto, probabilmente - aggiunge - con questa legge elettorale».

«È impensabile che Salvini o Meloni possano opporsi a un candidato proposto da noi, soprattutto se questo candidato è Antonio Tajani». Ha proseguito Berlusconi, parlando del candidato premier del centrodestra. «Se Lega sarà il primo partito, Salvini sarà il nome che la Lega porterà al Presidente della Repubblica», ha aggiunto Berlusconi. E lei potrebbe lavorarci bene, chiede Bianca Berlinguer? «Mi auguro di sì», risponde il Cavaliere.

"COTTARELLI MI HA DETTO CHE SE NE PARLA DOPO VOTO" «Non ho detto che aveva dato la sua disponibilità subito». Silvio Berlusconi, parlando a Cartabianca su Rai3, chiarisce che Carlo Cottarelli lo ha molto ringraziato per l'offerta di divenire ministro per la 'Revisione della Spesà, e che gli ha detto: «Ci vediamo dopo l'esito delle elezioni» non potendosi impegnare ora. «Sicuramente - ha proseguito il Cav - lui è avvantaggiato rispetto ad altri».

MUSEO EGIZIO, "NON CACCEREI DIRETTORE" «No, non caccerei il direttore del Mueo egizio». Lo ha assicurato il leader di Fi Silvio Berlusconi rispondendo ad una domanda, nel corso della trasmissione Carta Bianca, sulle polemiche riguardanti il direttore del famoso museo torinese.
Martedì 13 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 23:12
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