Luca Zaia: «In Veneto sperimentiamo il vaccino. Senza centri migranti non avremmo focolai»

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Mascherine e distanziamento sui treni, grande polemica in Italia con Frecciarossa che ha annunciato per il prossimo weekend già il sold out sui treni da Milano verso il Centro-Sud. Oggi nel dibattito si inserisce anche Luca Zaia, ospite dell'assemblea di Confcooperative a Padova: «Con il governo è stato firmato un accordo con le parti sociali contenuto nel Dpcm del 13 aprile, in cui si dice che chi sta nel comparto produttivo a distanza inferiore di un metro indossa la mascherina, chi sta a distanza maggiore di un metro non usa la mascherina; non si capisce perché gli stessi lavoratori che stanno vicini con la mascherina al lavoro non possono stare vicini con la mascherina anche sui mezzi di trasporto».

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Zaia, l'attacco sui centri migrantiI focolai nelle caserme e nelle strutture per i migranti in Veneto sono «la prova provata che questi immigrati ospitati, anche senza titolo, devono essere mandati a casa». Lo ha detto il presidente della Regione Luca Zaia secondo il quale «se non avessimo queste strutture non avremmo avuto focolai». «Siamo riusciti anche nelle case di riposo ad avere contagio zero - ha aggiunto - Questi ragazzi in perfetta forma fisica dovevano stare più attenti».
 

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Zaia: avviata in Veneto sperimentazione vaccino

«È partita la sperimentazione del vaccino contro il Covid-19. Avrà delle tempistiche e ci porterà al prodotto finale», lo ha affermato Luca Zaia, nella conferenza stampa di oggi, alla quale hanno preso parte anche il rettore dell'Università di Verona e i ricercatori del Centro Ricerche Cliniche. «È un momento molto importante questo. Tutto il mondo sta lavorando in maniera attentissima e velocemente», interviene il rettore dell'Università di Verona, Pier Francesco Nocini. «Sono 25 i vaccini oggi testati al mondo. Abbiamo già delle idee e dei dubbi da portare avanti. Più riusciamo a testare più avremo notizie certe. Inizieremo a metà agosto la fase 1. È il momento di fare squadra», conclude. «Lo studio prevede la somministrazione a circa 90 volontari sani di tre dosi diverse. Completata la prima parte si passerà a somministrare il vaccino a persone più fragili, sopra i 65 anni. I soggetti saranno seguiti per circa 6 mesi. La sperimentazione si concluderà entro marzo dell'anno prossimo», ha specificato il professor Milleri.

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Zaia: parte fondi europei a cooperative

Da parte delle cooperative sociali «il contributo è stato essenziale durante il lockdown soprattutto nel comparto della sanità». Lo ha affermato stamani a Padova il presidente del veneto, Luca Zaia, intervenendo all'assemblea regionale di Confcooperative Veneto. Zaia ha quindi annunciato che «se e quando arriveranno i fondi europei una parte di queste risorse varranno destinate dalla Regione Veneto alle cooperative». Ha poi ricordato i passaggi complicati degli ultimi anni, dalle alluvioni, alla tempesta Vaia, la tromba d'aria sulla Riviera del Brenta e infine la Pandemia: «Ce la siamo cavata bene - ha detto - ognuno di noi nella squadra ha fatto al meglio il proprio lavoro».
 


Ultimo aggiornamento: Lunedì 3 Agosto 2020, 19:37
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