Lega-Sardine, il match di Bibbiano
di di Mario Ajello

Lega-Sardine, il match di Bibbiano

Sarebbe bello lasciare in pace Bibbiano. Invece, no. Matteo Salvini e le Sardine, tutti insieme, gli uni contro gli altri, sono qui a Bibbiano. Per trasformare tutti a questa cittadina emiliana in un simbolo politico-elettorale, a detrimento della delicata inchiesta, che a pochi interessa per davvero, sull’affidamento dei bambini. Pochi – a destra come a sinistra – quelli che si leggono le carte dell’indagine Angeli e Demoni. “Gli angeli siamo noi”, dicono i Leghisti, e quindi i demoni sarebbero quelli della piazza accanto, cioè le Sardine. Siamo alla speculazione elettorale, al rito collettivo al quale nessuno sembra sottrarsi di trascinare nella guerra propagandistica una questione delicatissima come quella riguardante i bimbi di quassù. Oltre e contro le Sardine, oggi pomeriggio Salvini sarà in piazza. Ci arriva così: per niente pentito di aver attaccato il Pd e in particolare il sindaco Andrea Carletti, indagato nell’ambito dell’inchiesta ma poi la Cassazione ha dichiarato ingiusto il suo arresto: scagionato: “Io non ho nulla di cui scusarmi - sostiene Salvini - e le uniche scuse devono farle coloro che senza motivo hanno portato via i bambini alle loro famiglie e coloro che hanno coperto questo indegno sistema”. E ke Sardine? “Abbiamo pronte le nostre pernacchie - dicono i ragazzi guidati da Mattia Santori - contro Salvini che usa pure i bambini per prendere qualche voto in più”.
Ultimo aggiornamento: Giovedì 23 Gennaio 2020, 18:01
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